Attentato Bangladesh, l’autopsia sui corpi degli italiani

bangladesh-salme-675Una morte lenta, senza alcun colpo di grazia. L’autopsia sui corpi dei nove italiani uccisi nell’attentato di Dacca, in Bangladesh, rivelano segni di torture, tagli provocati da armi affilate, forse machete, mutilazioni, tracce di proiettili e di esplosivo. Gli esami sulle salme delle vittime sono stati eseguiti nel policlinico Gemelli di Roma. Secondo quanto si apprende in ambienti investigativi, il modo atroce in cui sono stati uccisi gli ostaggi rappresenta una anomalia negli attentati jihadisti nei quali, solitamente, gli omicidi sono più rapidi. Altra anomalia è legata al fatto che nessuno degli attentatori, che hanno usato diverse armi, dai machete ai kalashnikov, si sia fatto esplodere. Ulteriori informazioni sulle armi usate dai terroristi arriveranno dai proiettili recuperati nel corso dell’esame autoptico. Intanto il pm Francesco Scavo, che indaga per la procura di Roma sulla vicenda, ha firmato il nulla osta per il rilascio delle salme ai famigliari che potranno organizzare i funerali dei defunti. Continue reading

Jihadisti promettono vendetta contro azioni di tortura della CIA

Islamic Jihad militant funeralIl rapporto del Senato Usa sulle torture della Cia scatena la reazione dei jihadisti, che su Twitter promettono ritorsioni. “Fratelli e sorelle, vendicatevi del serpente americano”, si legge in uno dei tweet. Lo rivela Site, il sito di intelligence che monitora l’attività online degli estremisti islamici. In altri tweet, riferisce Site, molti jihadisti usano la notizia delle torture per scopi di reclutamento alla guerra jihadista o per incitare agli attacchi. Mentre altri paragonano i metodi della Cia alle brutalita’ dell’Isis. “Essere decapitati e’ 100 volte piu’ umano, piu’ dignitoso di quello che queste sporche canaglie hanno fatto ai musulmani”. E ancora: “ricordatevi, il 100% delle vittime di torture sono stati i musulmani fin dall’inizio del programma. E’ una guerra contro l’islam, contro i musulmani”.

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