Attentato Arabia Saudita

Bomb blast in MedinaL’Arabia Saudita ha compiuto una serie di arresti per l’attacco terroristico alla moschea del Profeta Maometto a Medina di lunedì, che ha lasciato quattro morti. Lo ha annunciato il ministero dell’interno di Riad, citato da Al Arabiya, che ha spiegato che gli arresti sono stati 19, di cui 12 pachistani e 7 sauditi. Riad ha anche annunciato di aver identificato l’attentatore suicida, un 26enne di nome Naer Moslem al-Nujaidi con problemi di tossicodipendenza. Quanto al secondo attacco a Qatif, il ministero dell’Interno ha fatto i nomi di Abdul Karim al-Hosni, di 20 anni, and Abdul Rahman al-Omar, di 23.

Fonte: www.ansa.it

Turchia: attacco a raduno socialista

suruc_6751Almeno trenta morti e cento feriti. E’ questo l’epilogo dell’attentato kamikaze avvenuto nel centro culturale Amara a Suruc, città turca nella provincia sud-orientale di Sanliurfa, che si trova a soli dieci chilometri dal confine con la Siria. Il ministero dell’Interno di Ankara parla apertamente di “attacco terroristico“, riconducibile all’Isis. A compierlo è stata – secondo il sito del quotidiano Hurriyet che cita fonti dell’amministrazione locale – una ragazza di 18 anni vicina allo Stato islamico che si è fatta esplodere durante un incontro organizzato dalla Federazione delle associazioni della gioventù socialista curda e turca (Sgdf): gli attivisti stavano partendo per Kobane dove avrebbero portato aiuti alla popolazione. Il numero dei morti non è ancora definitivo e sembra destinato a salire. Al momento dell’esplosione era in corso una riunione: si definivano gli ultimi dettagli per la missione di ricostruzione nella città curdo-siriana martoriata dal conflitto con lo Stato islamico e diventata il simbolo della resistenza contro i tagliagole di Abu Bakr al-Baghdadi. L’esplosione è avvenuta mentre i militanti, con bandiere e striscioni, stavano scattando alcune foto di gruppo nel giardino del complesso. Più cauto sull’identità del terrorista, il premier turco Ahmet Davutoglu: “Non è ancora stata svelata”. Continue reading

Attentato al Museo del Bardo: una nuova sfida per la Tunisia

n-BARDO-hugeIn un contesto globale caratterizzato dall’avanzata dell’estremismo religioso e dalla conseguente fobia del terrorismo, l’attentato avvenuto in Tunisia il 18 marzo scorso non può che gettare benzina sul fuoco. Vittime dell’efferata violenza sono stati in questo caso 20 turisti di 11 nazionalità diverse e un poliziotto tunisino, colpiti in un luogo dall’alto valore simbolico: il museo del Bardo, situato proprio di fianco al Parlamento tunisino. La prima reazione non può essere che di ferma condanna per questo omicidio plurimo ai danni di civili inermi, ma al di là del fatto tragico in sé, è evidente che ad essere stato colpita al cuore è stata la Tunisia intera. Il Paese è infatti il solo che, in seguito alle sollevazioni popolari chiamate “primavere arabe” dai media occidentali, ha intrapreso un processo di transizione democratica pacifica ed esemplare sotto molti aspetti. Non va dimenticato che la Tunisia ha avviato nel 2011 un difficile processo di riforma dell’assetto costituzionale, che malgrado le difficoltà è culminato con l’adozione di una nuova Costituzione il 27 gennaio 2014,da parte di una Assemblea costituente democraticamente eletta. Continue reading