Attentato a Dacca

foto-dei-terroristi-in-bangladeshCI sediamo qui, all’aperto”. Ore 20.10 di venerdì: mancano 35 minuti all’assalto di Dacca quando Claudia D’Antona, il marito Gianni Boschetti e il loro cliente ed amico Claudio Cappelli scelgono il tavolo all’Holey Artisan Bakery: “Se ci fossimo seduti dentro, sarei morto”, dice Boschetti. Sono lì per salutarsi prima delle ferie di fine Ramadan: il Bangladesh si ferma per una decina di giorni, per Claudio è vigilia di rientro in Italia; per Gianni e Claudia – che a Dacca ci vivono – è l’inizio di una vacanza antistress.

20.30: L’ULTIMO SALUTO
All’interno del locale, il tavolo per sette persone prenotato dagli altri italiani è già pieno per metà. Arrivano alla spicciolata, alle 20.30 sono tutti lì quando Jacopo Bioni, il gelataio e casaro italiano che sostituisce uno dei due chef argentini, si avvicina al tavolo per salutarli. Ci sono Adele Puglisi, Nadia Benedetti, Simona Monti e Maria Riboli insieme a Vincenzo D’Allestro, Cristian Rossi e Marco Tondat. Anche loro sono riuniti per i saluti, stanno tutti per tornare in Italia. Il ristorante fa cucina spagnola, ma chiedono a Jacopo un fuori menù, una pastasciutta all’italiana. Anche il titolare dell’Holey, Ali Arsalan, li conosce bene: sono buoni clienti. Ma lui è già uscito. Continue reading

Paesi UE contro la demolizione delle case dei terroristi

MIDEAST-ISRAEL-PALESTINIANGli ambasciatori di Italia, Germania, Francia, Gran Bretagna e Spagna hanno fatto un passo formale con il governo israeliano sulla situazione a Gerusalemme esprimendo perplessità sulle demolizioni delle case dei familiari degli autori palestinesi degli attentati, definendole “controproducenti”. Lo conferma all’ANSA l’ambasciata italiana.

La mossa dei cinque ambasciatori europei – anticipata dal sito del quotidiano israeliano Haaretz – segue la recente decisione del premier Benyamin Netanyahu e del suo governo di dare il via alle demolizioni delle case di palestinesi autori di attacchi terroristici a Gerusalemme nelle recenti settimane, compreso quello avvenuto l’altro ieri in una sinagoga di Gerusalemme costato la vita a cinque persone, quattro rabbini e un poliziotto.

Fonte: www.ansa.it