Attentato Bangladesh, l’autopsia sui corpi degli italiani

bangladesh-salme-675Una morte lenta, senza alcun colpo di grazia. L’autopsia sui corpi dei nove italiani uccisi nell’attentato di Dacca, in Bangladesh, rivelano segni di torture, tagli provocati da armi affilate, forse machete, mutilazioni, tracce di proiettili e di esplosivo. Gli esami sulle salme delle vittime sono stati eseguiti nel policlinico Gemelli di Roma. Secondo quanto si apprende in ambienti investigativi, il modo atroce in cui sono stati uccisi gli ostaggi rappresenta una anomalia negli attentati jihadisti nei quali, solitamente, gli omicidi sono più rapidi. Altra anomalia è legata al fatto che nessuno degli attentatori, che hanno usato diverse armi, dai machete ai kalashnikov, si sia fatto esplodere. Ulteriori informazioni sulle armi usate dai terroristi arriveranno dai proiettili recuperati nel corso dell’esame autoptico. Intanto il pm Francesco Scavo, che indaga per la procura di Roma sulla vicenda, ha firmato il nulla osta per il rilascio delle salme ai famigliari che potranno organizzare i funerali dei defunti. Continue reading

Attentato a Dacca

foto-dei-terroristi-in-bangladeshCI sediamo qui, all’aperto”. Ore 20.10 di venerdì: mancano 35 minuti all’assalto di Dacca quando Claudia D’Antona, il marito Gianni Boschetti e il loro cliente ed amico Claudio Cappelli scelgono il tavolo all’Holey Artisan Bakery: “Se ci fossimo seduti dentro, sarei morto”, dice Boschetti. Sono lì per salutarsi prima delle ferie di fine Ramadan: il Bangladesh si ferma per una decina di giorni, per Claudio è vigilia di rientro in Italia; per Gianni e Claudia – che a Dacca ci vivono – è l’inizio di una vacanza antistress.

20.30: L’ULTIMO SALUTO
All’interno del locale, il tavolo per sette persone prenotato dagli altri italiani è già pieno per metà. Arrivano alla spicciolata, alle 20.30 sono tutti lì quando Jacopo Bioni, il gelataio e casaro italiano che sostituisce uno dei due chef argentini, si avvicina al tavolo per salutarli. Ci sono Adele Puglisi, Nadia Benedetti, Simona Monti e Maria Riboli insieme a Vincenzo D’Allestro, Cristian Rossi e Marco Tondat. Anche loro sono riuniti per i saluti, stanno tutti per tornare in Italia. Il ristorante fa cucina spagnola, ma chiedono a Jacopo un fuori menù, una pastasciutta all’italiana. Anche il titolare dell’Holey, Ali Arsalan, li conosce bene: sono buoni clienti. Ma lui è già uscito. Continue reading

Isis: jihadisti hanno usato armi chimiche contro i curdi

Libia: fonti, calma a Sirte, Isis rinnova ultimatum milizieArmi chimiche contro i curdi: sarebbero state usate dall’Isis, in un’evoluzione delle sue tecniche di combattimento, contro le forze e i civili in Siria e Iraq. Si tratta di ordigni e proiettili di mortaio caricati con agenti chimici, usati in almeno tre occasioni diverse. Lo ha rilevato una indagine condotta sul campo da due organizzazioni indipendenti basate in Gran Bretagna – la Conflict Armament Research (Car) e la Sahan Research – secondo cui due attacchi hanno avuto luogo il mese scorso nella provincia settentrionale siriana di Hasakah e il terzo nei pressi della diga irachena di Mosul. “Si tratta del primo uso documentato di proiettili con agenti chimici contro i civili e le forze curde” da parte dell’Isis, afferma la Car. Alcuni investigatori della Car sono stati nei pressi di Mosul una settimana dopo l’attacco, e una volta giunti nei pressi del proiettile di mortaio, che non e’ esploso, hanno manifestato nausea e mal di testa. Si tratta di sintomi compatibili con l’esposizione ad agenti chimici come il cloro, ha affermato il direttore della Car, James Bevan, citato dalla Cnn. Il governo regionale curdo ha poi disposto ulteriori analisi sull’ordigno, che prevedibilmente confermerà la presenza di cloro. Continue reading

Pioggia di volantini Usa a Raqqa: “libertà in arrivo”

Volantini anti IsisLa coalizione anti-Isis capeggiata dagli Usa ha ‘bombardato’ la capitale dell’auto dichiarato Stato Islamico, Raqqa, in Siria, con una pioggia di volantini in cui è stato scritto il messaggio “la libertà è in arrivo”. Lo riportano sia attivisti con base a Raqqa sia L’osservatorio siriano per i diritti umani (Ondus) di Londra. I volantini riportano anche il disegno di jihadisti morti e della loro bandiera capovolta; quattro combattenti della milizia curda, o YPG, compaiono poi nell’immagine di una strada e nella didascalia, in arabo, si possono leggere le parole “la libertà è in arrivo”. L’organizzazione chiamata ‘Raqqa is Being Slaughtered Silently’ (Il silenzioso massacro di Raqqa) ha pubblicato uno dei presunti volantini sul suo account Twitter. Al momento non si ha notizia di una reazione da parte dello Stato Islamico.

Fonte: www.ansa.it

Isis: Fabius, sarà una lotta di lungo termine

Mideast SyriaQuella contro l’Isis “sarà una lotta di lungo termine, bisogna saperlo”: lo ha detto il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, rivolgendosi alla stampa durante la riunione ristretta della coalizione anti-Isis a Parigi. Oggi, ha aggiunto, la coalizione ha dato prova di “unità e determinazione comune per combattere i terroristi dell’Isis, che sono dei finti religiosi e dei veri criminali”. Ventiquattro ministri (per l’Italia Paolo Gentiloni) e rappresentanti di istituzioni internazionali si sono riuniti al Quai d’Orsay in un momento particolarmente difficile per la coalizione, a pochi giorni dalla caduta di Palmira in Siria e di Ramadi in Iraq. “Dopo alcune cose che non sono andate bene a Ramadi e Palmira, oggi c’è un rilancio dell’impegno della coalizione, l’impegno del governo di Baghdad alla riconquista di Ramadi e l’impegno a una politica inclusiva da parte del governo iracheno sia nei confronti della comunità sunnita sia nei confronti dei curdi”: lo ha detto il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, a margine della riunione ministeriale della coalizione anti-Isis a Parigi. Continue reading

Libia, allarme per possibili infiltrati Isis sui barconi

minaccia_isis.jpg_415368877Nuovo allarme su un presunto piano dell’Isis per infiltrare i jihadisti sui barconi degli immigrati e attaccare il Sud Europa, a cominciare dall’Italia. Gli 007 frenano, e rilevano che finora “non ci sono evidenze” di questo tipo. Ma il Governo spiega che la minaccia terroristica al momento è imprevedibile, e l’opposizione chiede il blocco degli sbarchi. Il clima è comunque tesissimo: a Roma, secondo quanto riferisce in esclusivaL’Espresso, l’antiterrorismo sarebbe sulle tracce di due presunti estremisti libici.

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Caos Libia: raid egiziani a Derna, domani vertice Onu

mappa-espansione-isis-libia1-300x168Libia nel caos. Proseguono gli attacchi aerei dell’aviazione egiziana contro le postazioni dello Stato Islamico per vendicare l’uccisione dei 21 egiziani cristiano-copti decapitati a Sirte dai miliziani. Sette raid sono stati compiuti la scorsa notte, provocando decine di morti, e nuovi raid hanno colpito le basi dell’Isis e del gruppo Ansar al Sharia (affiliato all’Isis) a metà mattinata sempre a Derna, situata lungo la costa libica. Non solo, i bombardamenti odierni hanno interessato anche le due località di Bengasi e Sirte. E l’offensiva aerea non accenna a fermarsi, anche per via del rapimento di altri 35 egiziani in diverse aree della Paese. Continue reading

Fondamentalisti Islamici nel mirino di Rita Katz

imagesAnche lei, come Simon Wiesenthal, insegue spietati assassini. Ma a differenza del ‘cacciatore’ di nazisti, nel mirino di Rita Katz ci sono i fondamentalisti islamici. E il suo terreno di caccia è il Web. Da un ufficio di Bethesda, nei sobborghi di Washington, con un piccolo team di esperti informatici la ricercatrice scandaglia la Rete 24 ore su 24 alla ricerca di post, immagini e documenti degli jihadisti. Scovando, spesso, video raccapriccianti come quello, ultimo in ordine di tempo, che testimonia la decapitazione di decine di egiziani copti su una spiaggia libica da parte dei miliziani dell’Isis. Continue reading

Isis: arso vivo pilota giordano preso in ostaggio

84dbe1a663af636fea13b9fc68bcfa49-U10401209846332DBB-U10401211342216JZE-186x200@LaStampa-NAZIONALE-ku1E-U10401211342216JZE-700x394@LaStampa.itL’Isis ha annunciato di aver ucciso il pilota giordano preso in ostaggio nelle settimane scorse. L’esercito giordano ha confermato la notizia del decesso e spiegato che l’uomo sarebbe stato ucciso il 3 gennaio. Il video dell’Isis – Nel nuovo video, la cui attendibilità non è stata ancora verificata, i terroristi dello Stato islamico mostrerebbero il pilota mentre brucia vivo, chiuso in una gabbia. I terroristi hanno poi annunciato di aver posto una taglia su oltre 50 piloti giordani che, secondo i jihadisti, partecipano ai raid della Coalizione internazionale anti-Isis, pubblicando, nel video che ritrae la macabra uccisione del tenente Muaz Kassasbe, la lista dettagliata delle loro generalità, dei gradi militari e delle località da cui vengono. Continue reading

Isis, deputata yazida: ‘3.500 donne rapite da terroristi’

Isis: jihadisti uccidono gay gettandolo dal tettoSono 3.500 le donne yazide rapite dall’Isis ed oltre 2.000 persone uccise dall’inizio dell’offensiva dei miliziani jihadisti. È l’allarme lanciato da Vian Dakhil, la deputata irachena che con le sue denunce davanti alle telecamere, è diventata il volto e la voce della minoranza yazida. Dakhil, che cammina ancora con le stampelle dopo l’incidente a bordo dell’elicottero su cui viaggiava per portare aiuto ai profughi nella regione di Sinjar, ha incontrato stamane a Erbil il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. “La mia speranza è che al più presto sia creato uno stato curdo di cui gli yazidi facciano parte”, ha detto la deputata sottolineando che, se pur ci sono stati progressi rispetto al governo di Maliki, ancora la minoranza yazida non si sente rappresentata dall’esecutivo di Baghdad. “Il mio sogno è un Iraq diviso in tre regioni: curda, sciita e sunnita”. Sul dramma delle donne yazide sparite non esistono stime ufficiali. Fonte: www.ansa.it