Regeni: Cairo a Italia,possibili contromisure dopo F16

Regeni: Camera conferma, no pezzi F16 a EgittoL’Egitto sta studiando la possibilità di prendere contromisure analoghe sulla cooperazione con l’Italia dopo che il Parlamento italiano ha confermato oggi la decisione di non fornire al Cairo pezzi di ricambio per i caccia F16 in seguito alla vicenda Regeni. Decisione per la quale il ministero degli esteri egiziano ha espresso rammarico. Lo si legge in una nota del ministero degli esteri egiziano. La decisione del Parlamento italiano di fermare la fornitura all’Egitto di pezzi di ricambio per i caccia F16 avrà degli “impatti negativi in tutti i campi della cooperazione tra i due paesi: sul piano bilaterale, regionale ed internazionale”. Lo sostiene il ministero degli Esteri egiziano in un comunicato nel quale precisa che le conseguenze della decisione italiana si faranno sentire anche sulla “cooperazione in corso tra Roma e il Cairo nella lotta all’immigrazione clandestina nel Mediterraneo e in Libia”

Fonte: www.ansa.it

Cosa sappiamo dell’attentato al consolato italiano al Cairo

Bomb explosion at the Italian Consulate in CairoSabato 11 luglio è esplosa un’autobomba fuori dal consolato italiano al Cairo, la capitale dell’Egitto. Quello stesso pomeriggio è stato pubblicato online un comunicato sull’attacco dallo Stato Islamico (o ISIS) la cui attribuzione non è stata però ancora verificata. La vicenda della rivendicazione non è comunque l’unica che va ancora chiarita sull’esplosione avvenuta al Cairo. Ci sono dichiarazioni del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in parte smentite e corrette dallo stesso ministro, ci sono notizie contrastanti sull’obiettivo dell’esplosione e sulle identificazioni e gli arresti dei responsabili. Continue reading

Identificati attentatori Consolato Cairo

fa00c600-d3ec-47ed-9dac-5ebbfeede6f4_mediumFonti della sicurezza egiziana hanno annunciato ad Al Arabiya che “sarebbero stati identificati i tre presunti autori dell’attentato al Consolato italiano al Cairo. Si “tratterebbe di tre elementi del gruppo di Ansar Beit el Maqdes, attivo nel Sinai”. Le stesse fonti hanno anche fornito i loro nomi: “Tarek Abdel Sattar e Hussein Barakat Hussein Mabrouk, originari di Bani Suef in Alto Egitto e Hussein Samir Bassiouni di Fayoum a sud del Cairo”. L’attentato al consolato italiano al Cairo è un fatto grave, un probabile avvertimento, non qualcosa rivolto particolarmente contro gli italiani, ma contro l’impegno comune nella lotta al terrorismo. Lo ha detto il ministro degli esteri Paolo Gentiloni giunto al Cairo. L’Isis ha rivendicato l’attentato al consolato italiano al Cairo. Lo riferisce il Site sul profilo Twitter. Grazie alla benedizione di Allah i soldati dello Stato Islamico hanno fatto esplodere 450 kg di esplosivo piazzati dentro una macchina parcheggiata davanti al Consolato italiano al Cairo”. E’ quanto scrive un account di Twitter considerato vicino all’Isis rivendicando l’attentato. Continue reading

LIBIA, HAMAS: “l’Italia non intervenga, sarebbe una crociata”

310x0_1424166262638_large_150206_011438_to050215rtx_1666Hamas respinge ingerenze in Libia “da parte di alcuni Paesi come l’Italia” che adducono “il pretesto di combattere il terrorismo”. Lo afferma un dirigente di Hamas, Salah Bardawil, citato dall’agenzia Palinfo. Un intervento militare sarebbe considerato “una nuova Crociata contro Paesi arabi e musulmani”, ha spiegato Bardawil che ha poi ricordato che Hamas ha già espresso la sua contrarietà agli interventi stranieri in Iraq, e dunque rinnova adesso i propri appelli per sventare mosse simili in un altro Paese arabo. Quanto alla decapitazione di 21 copti egiziani in Libia, il dirigente di Hamas ha espresso parole di condanna, precisando che il suo movimento si oppone all’uccisione di persone sulla base della loro affiliazione religiosa, politica o intellettuale. Fonte: www.rainews.it