Siria: bombe su sette cliniche di Aleppo

Clashes near AleppoSette ospedali e una banca del sangue sono stati colpiti domenica da raid aerei russi o governativi siriani e sono stati parzialmente distrutti nel nord della Siria e a est della capitale Damasco, dove già nei mesi scorsi le aviazioni di Damasco e di Mosca avevano bombardato cliniche mediche e dove insorti avevano colpito un ospedale con l’artiglieria. Le fonti non hanno ancora fornito un bilancio preciso delle vittime ma si parla di “decine” di morti, tra cui “un neonato”. Ma le informazioni non possono essere verificate in maniera indipendente. L’ANSA ha interpellato telefonicamente fonti mediche che operano nel nord della Siria e nella regione di Damasco. Le fonti hanno precisato che ad Aleppo orientale, la zona controllata dagli insorti anti-regime e da due settimane completamente assediata dalle forze governative, sono stati colpiti gli ospedali Bayan, Hakim, Daqmaq e Zahra, oltre a una banca del sangue nel quartiere Shaar. Continue reading

Attentato Bangladesh, l’autopsia sui corpi degli italiani

bangladesh-salme-675Una morte lenta, senza alcun colpo di grazia. L’autopsia sui corpi dei nove italiani uccisi nell’attentato di Dacca, in Bangladesh, rivelano segni di torture, tagli provocati da armi affilate, forse machete, mutilazioni, tracce di proiettili e di esplosivo. Gli esami sulle salme delle vittime sono stati eseguiti nel policlinico Gemelli di Roma. Secondo quanto si apprende in ambienti investigativi, il modo atroce in cui sono stati uccisi gli ostaggi rappresenta una anomalia negli attentati jihadisti nei quali, solitamente, gli omicidi sono più rapidi. Altra anomalia è legata al fatto che nessuno degli attentatori, che hanno usato diverse armi, dai machete ai kalashnikov, si sia fatto esplodere. Ulteriori informazioni sulle armi usate dai terroristi arriveranno dai proiettili recuperati nel corso dell’esame autoptico. Intanto il pm Francesco Scavo, che indaga per la procura di Roma sulla vicenda, ha firmato il nulla osta per il rilascio delle salme ai famigliari che potranno organizzare i funerali dei defunti. Continue reading

Attentato a Dacca

foto-dei-terroristi-in-bangladeshCI sediamo qui, all’aperto”. Ore 20.10 di venerdì: mancano 35 minuti all’assalto di Dacca quando Claudia D’Antona, il marito Gianni Boschetti e il loro cliente ed amico Claudio Cappelli scelgono il tavolo all’Holey Artisan Bakery: “Se ci fossimo seduti dentro, sarei morto”, dice Boschetti. Sono lì per salutarsi prima delle ferie di fine Ramadan: il Bangladesh si ferma per una decina di giorni, per Claudio è vigilia di rientro in Italia; per Gianni e Claudia – che a Dacca ci vivono – è l’inizio di una vacanza antistress.

20.30: L’ULTIMO SALUTO
All’interno del locale, il tavolo per sette persone prenotato dagli altri italiani è già pieno per metà. Arrivano alla spicciolata, alle 20.30 sono tutti lì quando Jacopo Bioni, il gelataio e casaro italiano che sostituisce uno dei due chef argentini, si avvicina al tavolo per salutarli. Ci sono Adele Puglisi, Nadia Benedetti, Simona Monti e Maria Riboli insieme a Vincenzo D’Allestro, Cristian Rossi e Marco Tondat. Anche loro sono riuniti per i saluti, stanno tutti per tornare in Italia. Il ristorante fa cucina spagnola, ma chiedono a Jacopo un fuori menù, una pastasciutta all’italiana. Anche il titolare dell’Holey, Ali Arsalan, li conosce bene: sono buoni clienti. Ma lui è già uscito. Continue reading

Istanbul: attacco all’aeroporto di Ataturk

094040197-5040189f-63f9-4f51-8d3e-cb5bf7e14be5Dodici ore dopo l’attentato kamikaze che ha riportato il terrore a Istanbul, si torna a volare all’aeroporto di Ataturk. Il bilancio delle vittime continua ad aggravarsi: almeno 42 i morti e 239 feriti, tra poliziotti, personale in servizio nello scalo e viaggiatori. Ieri sera, intorno alle 22.10, erano nella zona del terminal dei voli internazionali, dove tre terroristi armati di pistole e kalashnikov hanno sparato sulla folla e poi si sono fatti esplodere. L’imperativo categorico è riportare tutto alla normalità in tempo record, per dimostrare che la Turchia non ha paura. E una giornalista rivela: i servizi segreti di Ankara avevano avvertito sul rischio di un attacco 20 giorni fa. Per il capo della Cia, John Brennan, l’attentato ha “il marchio d’infamia” dello Stato islamico. Tra le vittime numerosi stranieri: sei sauditi, due iracheni, un cinese, un giordano, un tunisino, un iraniano, un ucraino, un cittadino uzbeco e una donna palestinese. Identificati i tre kamikaze: uno sarebbe cittadino turco, gli altri due di diversa nazionalità.  Continue reading

Iraq: avvocatessa torturata e giustiziata in pubblico

6e04afc44d6e400fcb251e5b42ffbd63E’ stata torturata per cinque giorni l’avvocatessa e attivista per i diritti delle donne e delle minoranze, Samira al Nuaimy, ‘giustiziata’ in pubblico a Mosul, nel nord dell’Iraq. Lo riferisce l’Onu a Baghdad. I miliziani dell’Isis volevano che si “pentisse” per le critiche allo Stato islamico via Facebook. La donna ha rifiutato. L’episodio è avvenuto il 22 settembre, ma senza precisare le modalità dell’esecuzione. Il responsabile della missione dell’Onu a Baghdad, Nikolay Mladenov, ha definito l’uccisione dell’avvocatessa “un crimine rivoltante”. Samira al Nuaimy era particolarmente attiva sui social network, con interventi in cui promuoveva i diritti delle donne e delle minoranze e criticava le azioni dell’Isis, in particolare la distruzione dei siti storici e religiosi considerati eretici nella visione dei fondamentalisti sunniti. L’avvocatessa era stata arrestata il 17 settembre, ma si era rifiutata di fare atto di pentimento per le opinioni espresse. Una Corte islamica dei jihadisti l’ha quindi condannata a morte. Mladenov ha rivolto un appello al governo iracheno e alla comunita’ internazionale perche’ “facciano fronte al pericolo che minaccia la vita, la pace e la sicurezza dell’Iraq e degli iracheni” e perche’ “facciano tutto il possibile per assicurare alla giustizia gli autori di questi crimini”.

Fonte: www.ansa.it

Strage di San Bernardino in California. Obama: “Stop con le armi facili”. L’Isis inneggia: “Killer nostri soldati”

downloadAncora tensione negli Stati Uniti e dopo la strage in California e l’ennesima forte presa di posizione di Barack Obama contro le armi facili, un nuovo episodio in Wisconsin dove è stato arrestato l’uomo che è entrato in un negozio di moto a Neenah, aprendo il fuoco e prendendo alcuni ostaggi. Due le persone che sono rimaste ferite durante la sparatoria, tra cui un poliziotto, ma le loro condizioni non sono gravi. Obama: Strage di San Bernardino in California “tragedia per tutto il Paese” – “Stiamo indagando sul caso come un atto di terrorismo”L’FBI, dopo due giorni di indagini, tenta di mettere un primo punto fermo sulla strage di San Bernardino, in California, costata la vita a 14 persone. Una “tragedia per tutto il Paese”, ha detto il presidente Usa Barack Obama sottolineando che: “i nostri cuori sono a San Bernardino, un’altra comunità americana distrutta dalla violenza indicibile”. Continue reading

Yemen: esplosione uccide governatore Aden

Bomb explosion in SanaaIl governatore di Aden, nello Yemen, e sei guardie del corpo sono morti oggi in un’esplosione: lo rendono noto funzionari della sicurezza. L’attentato è stato rivendicato da un gruppo affiliato all’Isis. I funzionari della sicurezza, che hanno voluto mantenere l’anonimato, hanno riferito che al momento dell’esplosione il governatore – Gaafar Mohamed Saad – si trovava a bordo di un’auto accompagnato dalla sua scorta nella zona di Rimbaud della città portuale. Il gruppo jihadista responsabile dell’attentato ha avvertito i “leader degli infedeli” nello Yemen che eseguirà “operazioni per tagliare le loro teste marce”. Il gruppo, che ha definito Saad un “tiranno”, ha inoltre indicato che la bomba usata per uccidere i governatore e le sue guardie del corpo si trovava in un’auto parcheggiata ed è stata fatta esplodere al passaggio del convoglio di Saad.

Fonte: www.ansa.it

Assad: l’azione del Regno Unito diffonderà il cancro Isis

Isis: Assad, azione Gb diffonderà 'cancro' terroreL’intervento “illegale” del Regno Unito in Siria contro l’Isis servirà solo a diffondere il “cancro” del terrorismo: lo ha detto il presidente siriano Bashar al Assad nel corso di un’intervista al Sunday Times. Assad accusa inoltre Londra di esportare gli estremisti nel suo Paese e afferma che l’Europa – non la Siria – è diventata l’incubatore del terrorismo che adesso minaccia l’Occidente con le cellule dormienti pronte ad attaccare. “Anzitutto direi che (le operazioni britanniche in Siria) non daranno alcun risultato – ha detto il presidente siriano -. Secondo (l’intervento) sarà dannoso e illegale e darà sostegno al terrorismo, come è successo dopo che la coalizione ha cominciato le sue operazioni circa un anno fa, perchè questo è come un cancro. Non si può tagliare il cancro. Bisogna estrarlo. Questo tipo di operazione è come tagliare il cancro e lo farà diffondere nel corpo ancora più velocemente”.

Fonte: www.ansa.it

Salah: altro look per camuffarsi

Parigi: Telegram blocca 78 canali usati dall'IsisSalah Abdeslam sarebbe stato visto aggirarsi giovedì sera nelle strade di Anderlecht, alla periferia di Bruxelles, su un’auto di marca francese, riporta la Derniere Heure. Inoltre è stata pubblicata una foto del presunto Salah che per camuffarsi indosserebbe occhialoni neri e un cappello da rapper. Secondo gli investigatori francesi, che hanno diffuso il nuovo identikit alle polizie europee, Salah Abdeslam usa un altro nome: Yassine Baghli. Stando a quanto riporta ‘el Mundo’ il nuovo look di Salah comprende occhiali da ‘nerd’ e una parrucca. Salah Abdeslam ad ottobre sarebbe stato visto in diversi locali gay di Bruxelles, scrive la Libre Belgique. L’ipotesi è che abbia passato in quei locali diversi serate, assieme al fratello kamikaze Brahim, per rubare portafogli alla ricerca di carte d’identità da falsificare. In Belgio le carte d’identità hanno una pulce elettronica molto difficile da contraffare e nei locali gay, spiega il giornale, è più facile rubare per via dei minor controlli, e in quel periodo sono stati denunciati diversi furti avvenuti proprio nei locali. Continue reading

Re giordano Abdallah: l’Isis ha ucciso 100.000 musulmani

downloadSono “centomila i musulmani uccisi dall’Isis negli ultimi due anni”. Lo ha affermato il re giordano Abdallah in una conferenza stampa durante una visita a Pristina, in Kosovo, compiuta ieri. Secondo il sovrano hashemita, citato oggi da alcuni media, quella in corso e’ “una guerra all’interno dell’Islam”. Re Abdallah, che non ha precisato su quali calcoli si basi la cifra fornita delle vittime, ha ribadito la sua opinione che l’Occidente e l’Oriente sono minacciati da “una Terza Guerra Mondiale contro l’umanita’”. “Questo e’ cio’ che ci unisce”, ha aggiunto Abdallah, tornando a fare appello per una lotta comune contro il terrorismo. La Giordania e’ uno dei principali alleati dell’Occidente nella regione mediorientale e membro della Coalizione internazionale a guida Usa che dal settembre del 2014 compie bombardamenti contro lo Stato islamico in Siria.

Fonte. www.ansa.it