Baghdad: attacco kamikaze, almeno 11 morti

Bombing in BaghdadUn attentatore suicida si é fatto esplodere domenica mattina presso un checkpoint in un quartiere nord di Baghdad uccidendo almeno 11 persone: lo hanno reso noto funzionari iracheni. L’attentatore, si é avvicinato a piedi al checkpoint e si é fatto saltare in aria ad uno degli ingressi del distretto shiita di Kadhimiyah, uccidendo almeno otto civili e tre poliziotti. Un membro delle forze di sicurezza che ha voluto mantenere l’anonimato ha detto che i feriti sono almeno 32. L’attacco per il momento non é stato rivendicato, ma si pensa che sia opera dello Stato Islamico. Fonte: www.ansa.it

Esplosioni in ospedale in Siria, almeno 25 morti, anche bimbi

Unrest in DamascusUna, due, tre esplosioni. Poi l’incendio e le fiamme che devastano l’ospedale, avvolgono medici e pazienti, uccidono almeno 25 persone, in gran parte bambini portati dai genitori nella clinica di Qamishli (città nel nord-est della Siria abitata soprattutto da curdi) per essere vaccinati contro la poliomielite. Il disastro, di cui hanno dato notizia sia la tv di stato che gli attivisti dell’opposizione, ha anche provocato più di 30 feriti di cui molti sono in gravissime condizioni. Nella clinica in quel momento c’erano moltissimi bambini che dovevano essere vaccinati, ha riferito Juan Mohammed, funzionario curdo della vicina città di Hassakeh. Le cause del devastante incendio non sono state completamente chiarite, ma Mohammed ha detto che sembra che l’esplosione di una bombola del gas abbia fatto deflagrare una o più bombole d’ossigeno. L’incendio che ne è seguito ha fatto poi saltare in aria una cisterna piena di carburante. Continue reading

Strage al Bardo di Tunisi, arrestato sospettato a Milano

115857389-eb7c3d21-e155-4030-83d3-4202f6ccf62fUn marocchino di 22 anni è stato arrestato nel Milanese per la strage al museo Bardo di Tunisi. Abdel Majid Touil (alias Abdallah), si trovava in Italia un mese prima della strage. Il 17 febbraio era arrivato in Sicilia, a Porto Empedocle, a bordo di un barcone. Qui era stato identificato insieme ad altre 97 persone e aveva ricevuto un provvedimento di espulsione dal questore di Agrigento (e su questo punto si scatenano le polemiche politiche). I magistrati tunisini che hanno spiccato un mandato di cattura internazionale ritengono che Touil sia coinvolto nella strage del 18 marzo a Tunisi. Secondo Mohamed Alì Aroui, portavoce del ministero dell’Interno tunisino, Touil avrebbe dato “un supporto logistico al gruppo armato responsabile dell’assalto”. E ha precisato che “le autorità tunisine e quelle italiane si stanno coordinando per la sua estradizione”. Continue reading

Egitto: Sinai, 5 soldati uccisi da ordigno

Blast in cairoUn ordigno artigianale, ied, piazzato sul ciglio della strada è esploso questa mattina al passaggio di un veicolo militare egiziano nel nord del Sinai. Il bilancio è di 5 soldati uccisi e 8 feriti. Lo riferiscono i media egiziani. Nella regione il principale gruppo jihadista, Ansar beit al Maqdis, che combatte contro i militari del Cairo ha giurato fedeltà all’Isis. Fonte: www.ansa.it

 

Attentato al Museo del Bardo: una nuova sfida per la Tunisia

n-BARDO-hugeIn un contesto globale caratterizzato dall’avanzata dell’estremismo religioso e dalla conseguente fobia del terrorismo, l’attentato avvenuto in Tunisia il 18 marzo scorso non può che gettare benzina sul fuoco. Vittime dell’efferata violenza sono stati in questo caso 20 turisti di 11 nazionalità diverse e un poliziotto tunisino, colpiti in un luogo dall’alto valore simbolico: il museo del Bardo, situato proprio di fianco al Parlamento tunisino. La prima reazione non può essere che di ferma condanna per questo omicidio plurimo ai danni di civili inermi, ma al di là del fatto tragico in sé, è evidente che ad essere stato colpita al cuore è stata la Tunisia intera. Il Paese è infatti il solo che, in seguito alle sollevazioni popolari chiamate “primavere arabe” dai media occidentali, ha intrapreso un processo di transizione democratica pacifica ed esemplare sotto molti aspetti. Non va dimenticato che la Tunisia ha avviato nel 2011 un difficile processo di riforma dell’assetto costituzionale, che malgrado le difficoltà è culminato con l’adozione di una nuova Costituzione il 27 gennaio 2014,da parte di una Assemblea costituente democraticamente eletta. Continue reading