Siria: bombe su sette cliniche di Aleppo

Clashes near AleppoSette ospedali e una banca del sangue sono stati colpiti domenica da raid aerei russi o governativi siriani e sono stati parzialmente distrutti nel nord della Siria e a est della capitale Damasco, dove già nei mesi scorsi le aviazioni di Damasco e di Mosca avevano bombardato cliniche mediche e dove insorti avevano colpito un ospedale con l’artiglieria. Le fonti non hanno ancora fornito un bilancio preciso delle vittime ma si parla di “decine” di morti, tra cui “un neonato”. Ma le informazioni non possono essere verificate in maniera indipendente. L’ANSA ha interpellato telefonicamente fonti mediche che operano nel nord della Siria e nella regione di Damasco. Le fonti hanno precisato che ad Aleppo orientale, la zona controllata dagli insorti anti-regime e da due settimane completamente assediata dalle forze governative, sono stati colpiti gli ospedali Bayan, Hakim, Daqmaq e Zahra, oltre a una banca del sangue nel quartiere Shaar. Continue reading

Preghiere in Siria e Iraq per i 200 cristiani rapiti dall’Isil

download (2)Preghiera collettiva, vicino Damasco, in Siria, per la sorte dei 200 cristiani assiri rapiti dall’Isil a Nasaka. L’azione dei miliziani ha riguardato diverse località del nord della Siria, dove sarebbero stati compiuti veri e propri rastrellamenti e azioni di pulizia etnica. Si tratta dell’ennesima iniziativa contro le minoranze religiose presenti da secoli in Siria, Iraq e Turchia. Si prega anche a Kirkuk, nel Kurdistan iracheno, dove vivono numerosi cristiani assiri, in gran parte in fuga da Mosul. Continue reading

Raid nei pressi di Damasco

Car explosion in DamascusCaccia israeliani hanno compiuto oggi due raid nei pressi di Damasco, bombardando – secondo fonti di stampa israeliane – depositi militari con missili destinati ad Hezbollah. A denunciare le incursioni sono state le autorità siriane, che hanno puntato il dito contro “un’aggressione che dimostra il coinvolgimento diretto di Israele nel sostenere, insieme ad altri Paesi occidentali e ad altri Paesi della regione, il terrorismo in Siria”. Compreso quello jihadista dello Stato islamico (Isis). L’attacco – non confermato ufficialmente né smentito dallo Stato ebraico – avviene nel giorno in cui un rapporto delle Nazioni Unite certifica che “Israele intrattiene da mesi costanti e regolari contatti con gruppi militanti di ribelli siriani che combattono contro il regime del presidente Bashar al-Assad”. In particolare, i peacekeeper delle Forze Onu dell’Undof spiegano che ufficiali israeliani e miliziani sostenuti dall’estero “hanno collaborato direttamente” lungo il confine israelo-siriano negli ultimi 18 mesi, permettendo il transito di persone, feriti portati in Israele per essere curati, e “casse consegnate a combattenti” in territorio siriano. Continue reading