Baghdad: attacco kamikaze, almeno 11 morti

Bombing in BaghdadUn attentatore suicida si é fatto esplodere domenica mattina presso un checkpoint in un quartiere nord di Baghdad uccidendo almeno 11 persone: lo hanno reso noto funzionari iracheni. L’attentatore, si é avvicinato a piedi al checkpoint e si é fatto saltare in aria ad uno degli ingressi del distretto shiita di Kadhimiyah, uccidendo almeno otto civili e tre poliziotti. Un membro delle forze di sicurezza che ha voluto mantenere l’anonimato ha detto che i feriti sono almeno 32. L’attacco per il momento non é stato rivendicato, ma si pensa che sia opera dello Stato Islamico. Fonte: www.ansa.it

Attentato Bangladesh, l’autopsia sui corpi degli italiani

bangladesh-salme-675Una morte lenta, senza alcun colpo di grazia. L’autopsia sui corpi dei nove italiani uccisi nell’attentato di Dacca, in Bangladesh, rivelano segni di torture, tagli provocati da armi affilate, forse machete, mutilazioni, tracce di proiettili e di esplosivo. Gli esami sulle salme delle vittime sono stati eseguiti nel policlinico Gemelli di Roma. Secondo quanto si apprende in ambienti investigativi, il modo atroce in cui sono stati uccisi gli ostaggi rappresenta una anomalia negli attentati jihadisti nei quali, solitamente, gli omicidi sono più rapidi. Altra anomalia è legata al fatto che nessuno degli attentatori, che hanno usato diverse armi, dai machete ai kalashnikov, si sia fatto esplodere. Ulteriori informazioni sulle armi usate dai terroristi arriveranno dai proiettili recuperati nel corso dell’esame autoptico. Intanto il pm Francesco Scavo, che indaga per la procura di Roma sulla vicenda, ha firmato il nulla osta per il rilascio delle salme ai famigliari che potranno organizzare i funerali dei defunti. Continue reading

Attentato a Dacca

foto-dei-terroristi-in-bangladeshCI sediamo qui, all’aperto”. Ore 20.10 di venerdì: mancano 35 minuti all’assalto di Dacca quando Claudia D’Antona, il marito Gianni Boschetti e il loro cliente ed amico Claudio Cappelli scelgono il tavolo all’Holey Artisan Bakery: “Se ci fossimo seduti dentro, sarei morto”, dice Boschetti. Sono lì per salutarsi prima delle ferie di fine Ramadan: il Bangladesh si ferma per una decina di giorni, per Claudio è vigilia di rientro in Italia; per Gianni e Claudia – che a Dacca ci vivono – è l’inizio di una vacanza antistress.

20.30: L’ULTIMO SALUTO
All’interno del locale, il tavolo per sette persone prenotato dagli altri italiani è già pieno per metà. Arrivano alla spicciolata, alle 20.30 sono tutti lì quando Jacopo Bioni, il gelataio e casaro italiano che sostituisce uno dei due chef argentini, si avvicina al tavolo per salutarli. Ci sono Adele Puglisi, Nadia Benedetti, Simona Monti e Maria Riboli insieme a Vincenzo D’Allestro, Cristian Rossi e Marco Tondat. Anche loro sono riuniti per i saluti, stanno tutti per tornare in Italia. Il ristorante fa cucina spagnola, ma chiedono a Jacopo un fuori menù, una pastasciutta all’italiana. Anche il titolare dell’Holey, Ali Arsalan, li conosce bene: sono buoni clienti. Ma lui è già uscito. Continue reading

Istanbul: attacco all’aeroporto di Ataturk

094040197-5040189f-63f9-4f51-8d3e-cb5bf7e14be5Dodici ore dopo l’attentato kamikaze che ha riportato il terrore a Istanbul, si torna a volare all’aeroporto di Ataturk. Il bilancio delle vittime continua ad aggravarsi: almeno 42 i morti e 239 feriti, tra poliziotti, personale in servizio nello scalo e viaggiatori. Ieri sera, intorno alle 22.10, erano nella zona del terminal dei voli internazionali, dove tre terroristi armati di pistole e kalashnikov hanno sparato sulla folla e poi si sono fatti esplodere. L’imperativo categorico è riportare tutto alla normalità in tempo record, per dimostrare che la Turchia non ha paura. E una giornalista rivela: i servizi segreti di Ankara avevano avvertito sul rischio di un attacco 20 giorni fa. Per il capo della Cia, John Brennan, l’attentato ha “il marchio d’infamia” dello Stato islamico. Tra le vittime numerosi stranieri: sei sauditi, due iracheni, un cinese, un giordano, un tunisino, un iraniano, un ucraino, un cittadino uzbeco e una donna palestinese. Identificati i tre kamikaze: uno sarebbe cittadino turco, gli altri due di diversa nazionalità.  Continue reading

Strage di San Bernardino in California. Obama: “Stop con le armi facili”. L’Isis inneggia: “Killer nostri soldati”

downloadAncora tensione negli Stati Uniti e dopo la strage in California e l’ennesima forte presa di posizione di Barack Obama contro le armi facili, un nuovo episodio in Wisconsin dove è stato arrestato l’uomo che è entrato in un negozio di moto a Neenah, aprendo il fuoco e prendendo alcuni ostaggi. Due le persone che sono rimaste ferite durante la sparatoria, tra cui un poliziotto, ma le loro condizioni non sono gravi. Obama: Strage di San Bernardino in California “tragedia per tutto il Paese” – “Stiamo indagando sul caso come un atto di terrorismo”L’FBI, dopo due giorni di indagini, tenta di mettere un primo punto fermo sulla strage di San Bernardino, in California, costata la vita a 14 persone. Una “tragedia per tutto il Paese”, ha detto il presidente Usa Barack Obama sottolineando che: “i nostri cuori sono a San Bernardino, un’altra comunità americana distrutta dalla violenza indicibile”. Continue reading

Yemen: esplosione uccide governatore Aden

Bomb explosion in SanaaIl governatore di Aden, nello Yemen, e sei guardie del corpo sono morti oggi in un’esplosione: lo rendono noto funzionari della sicurezza. L’attentato è stato rivendicato da un gruppo affiliato all’Isis. I funzionari della sicurezza, che hanno voluto mantenere l’anonimato, hanno riferito che al momento dell’esplosione il governatore – Gaafar Mohamed Saad – si trovava a bordo di un’auto accompagnato dalla sua scorta nella zona di Rimbaud della città portuale. Il gruppo jihadista responsabile dell’attentato ha avvertito i “leader degli infedeli” nello Yemen che eseguirà “operazioni per tagliare le loro teste marce”. Il gruppo, che ha definito Saad un “tiranno”, ha inoltre indicato che la bomba usata per uccidere i governatore e le sue guardie del corpo si trovava in un’auto parcheggiata ed è stata fatta esplodere al passaggio del convoglio di Saad.

Fonte: www.ansa.it

Salah: altro look per camuffarsi

Parigi: Telegram blocca 78 canali usati dall'IsisSalah Abdeslam sarebbe stato visto aggirarsi giovedì sera nelle strade di Anderlecht, alla periferia di Bruxelles, su un’auto di marca francese, riporta la Derniere Heure. Inoltre è stata pubblicata una foto del presunto Salah che per camuffarsi indosserebbe occhialoni neri e un cappello da rapper. Secondo gli investigatori francesi, che hanno diffuso il nuovo identikit alle polizie europee, Salah Abdeslam usa un altro nome: Yassine Baghli. Stando a quanto riporta ‘el Mundo’ il nuovo look di Salah comprende occhiali da ‘nerd’ e una parrucca. Salah Abdeslam ad ottobre sarebbe stato visto in diversi locali gay di Bruxelles, scrive la Libre Belgique. L’ipotesi è che abbia passato in quei locali diversi serate, assieme al fratello kamikaze Brahim, per rubare portafogli alla ricerca di carte d’identità da falsificare. In Belgio le carte d’identità hanno una pulce elettronica molto difficile da contraffare e nei locali gay, spiega il giornale, è più facile rubare per via dei minor controlli, e in quel periodo sono stati denunciati diversi furti avvenuti proprio nei locali. Continue reading

Mali: attacco Jihadista a hotel di Bamako

download (1)BAMAKO – Almeno 21 persone sono morte nella sparatoria all’Hotel Radisson blu di Bamako, in Mali, dove un commando jihadista venerdì mattina ha preso in ostaggio 170 persone. Il blitz è stato condotto dalle forze speciali statunitensi e francesi. Fra le vittime di sicuro, come confermato dal Dipartimento di Stato c’è una cittadina americana, Anita Ashok Datar, 41enne di origine indiana che lavorava per Palladium Group (ong per la salute della donna), a cui si aggiungono tre cinesi e un numero ancora imprecisato di russi. Il ministero degli Esteri israeliano ha confermato l’uccisione di un connazionale, mentre un altro è stato messo in salvo dalle forze di sicurezza maliane. Morto infine un cittadino belga, Geoffrey Dieudonné, che lavorava per il Parlamento della Federazione Vallonia-Bruxelles. Rivisto quindi al ribasso il bilancio dell’attacco ad opera del gruppo Al Morabitoum legato ad al Qaeda nel Maghreb Islamico. Il presidente Ibrahim Boubacar Keita ha chiarito che le vittime sono 21, inclusi due terroristi, e 7 i feriti. In precedenza le cifre fornite erano di 27 ostaggi uccisi e 13 terroristi eliminati dalle forze di sicurezza. Sono almeno tre i sospetti “attivamente ricercati”. Continue reading

Cosa sappiamo dell’attentato al consolato italiano al Cairo

Bomb explosion at the Italian Consulate in CairoSabato 11 luglio è esplosa un’autobomba fuori dal consolato italiano al Cairo, la capitale dell’Egitto. Quello stesso pomeriggio è stato pubblicato online un comunicato sull’attacco dallo Stato Islamico (o ISIS) la cui attribuzione non è stata però ancora verificata. La vicenda della rivendicazione non è comunque l’unica che va ancora chiarita sull’esplosione avvenuta al Cairo. Ci sono dichiarazioni del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in parte smentite e corrette dallo stesso ministro, ci sono notizie contrastanti sull’obiettivo dell’esplosione e sulle identificazioni e gli arresti dei responsabili. Continue reading

Identificati attentatori Consolato Cairo

fa00c600-d3ec-47ed-9dac-5ebbfeede6f4_mediumFonti della sicurezza egiziana hanno annunciato ad Al Arabiya che “sarebbero stati identificati i tre presunti autori dell’attentato al Consolato italiano al Cairo. Si “tratterebbe di tre elementi del gruppo di Ansar Beit el Maqdes, attivo nel Sinai”. Le stesse fonti hanno anche fornito i loro nomi: “Tarek Abdel Sattar e Hussein Barakat Hussein Mabrouk, originari di Bani Suef in Alto Egitto e Hussein Samir Bassiouni di Fayoum a sud del Cairo”. L’attentato al consolato italiano al Cairo è un fatto grave, un probabile avvertimento, non qualcosa rivolto particolarmente contro gli italiani, ma contro l’impegno comune nella lotta al terrorismo. Lo ha detto il ministro degli esteri Paolo Gentiloni giunto al Cairo. L’Isis ha rivendicato l’attentato al consolato italiano al Cairo. Lo riferisce il Site sul profilo Twitter. Grazie alla benedizione di Allah i soldati dello Stato Islamico hanno fatto esplodere 450 kg di esplosivo piazzati dentro una macchina parcheggiata davanti al Consolato italiano al Cairo”. E’ quanto scrive un account di Twitter considerato vicino all’Isis rivendicando l’attentato. Continue reading