Siria: bombe su sette cliniche di Aleppo

Clashes near AleppoSette ospedali e una banca del sangue sono stati colpiti domenica da raid aerei russi o governativi siriani e sono stati parzialmente distrutti nel nord della Siria e a est della capitale Damasco, dove già nei mesi scorsi le aviazioni di Damasco e di Mosca avevano bombardato cliniche mediche e dove insorti avevano colpito un ospedale con l’artiglieria. Le fonti non hanno ancora fornito un bilancio preciso delle vittime ma si parla di “decine” di morti, tra cui “un neonato”. Ma le informazioni non possono essere verificate in maniera indipendente. L’ANSA ha interpellato telefonicamente fonti mediche che operano nel nord della Siria e nella regione di Damasco. Le fonti hanno precisato che ad Aleppo orientale, la zona controllata dagli insorti anti-regime e da due settimane completamente assediata dalle forze governative, sono stati colpiti gli ospedali Bayan, Hakim, Daqmaq e Zahra, oltre a una banca del sangue nel quartiere Shaar. Continue reading

Abdelhamid Abaaoud: la mente degli attacchi di Parigi

Abdelhamid-Abaaoud-2Sulla scala del terrore, il jihadista Abdelhamid Abaaoud figura al top. Il belga di 28 anni, ritenuto ‘mente’ degli attentati che venerdì sera hanno insanguinato Parigi, è stato ucciso nel blitz delle teste di cuoio al covo di Saint-Denis. Il nome del marocchino di nazionalità belga cresciuto a Molenbeek, e conosciuto anche con gli alias Abu Omar al-Baljiki, Abu Omar Al Belgiki, Abd Al-Hamid Abaaoud e Abou Omar Soussi, ricorre nei fascicoli di molte delle inchieste per gli attentati degli ultimi anni in Belgio e Francia. Emerge nell’attacco al museo ebraico di Bruxelles per i contatti avuti con l’autore Mehdi Nemmouche, è collegato ad un fallito attentato contro una chiesa di Villejuif, e viene fuori anche nell’attacco sventato al treno Thalys Amsterdam-Parigi, poiché Ayoub El-Khazzani era legato ad un gruppo a lui vicino. Nel suo curriculum c’è anche una rapina commessa assieme a Salah Abdeslam, a Bruxelles, nel 2010.  Continue reading

Siria: nel 2014 ammontano a 160 i bambini uccisi a scuola

Child refugees from Syria perform playL’Unicef ha reso noto che lo scorso anno in Siria sono stati 160 i bambini uccisi in attacchi alle scuole e 343 quelli rimasti feriti. Christophe Boulierac portavoce dell’agenzia dell’Onu ha precisato che 68 edifici scolastici sono stati presi di mira nel corso della sanguinosa guerra civile in corso nel Paese mediorientale, mentre si stima che siano circa 1 milione e 600mila i bambini costretti ad abbandonare gli studi a causa del conflitto: che ha causato più di 200mila morti. Fonte: www.ansa.it