Istanbul: attacco all’aeroporto di Ataturk

094040197-5040189f-63f9-4f51-8d3e-cb5bf7e14be5Dodici ore dopo l’attentato kamikaze che ha riportato il terrore a Istanbul, si torna a volare all’aeroporto di Ataturk. Il bilancio delle vittime continua ad aggravarsi: almeno 42 i morti e 239 feriti, tra poliziotti, personale in servizio nello scalo e viaggiatori. Ieri sera, intorno alle 22.10, erano nella zona del terminal dei voli internazionali, dove tre terroristi armati di pistole e kalashnikov hanno sparato sulla folla e poi si sono fatti esplodere. L’imperativo categorico è riportare tutto alla normalità in tempo record, per dimostrare che la Turchia non ha paura. E una giornalista rivela: i servizi segreti di Ankara avevano avvertito sul rischio di un attacco 20 giorni fa. Per il capo della Cia, John Brennan, l’attentato ha “il marchio d’infamia” dello Stato islamico. Tra le vittime numerosi stranieri: sei sauditi, due iracheni, un cinese, un giordano, un tunisino, un iraniano, un ucraino, un cittadino uzbeco e una donna palestinese. Identificati i tre kamikaze: uno sarebbe cittadino turco, gli altri due di diversa nazionalità.  Continue reading

La donna che leggeva troppo

imagesNella Persia del 1800 Tahirih Qurratu’l-Ayn è diversa da tutte: nata in una famiglia benestante, è cresciuta “come un uomo”, libera di studiare e imparare. Bellissima, sensibile e curiosa, scrive poesie e discute di politica, proclama la dignità delle donne. La sua fama di poetessa e ribelle (“strega e puttana” per chi ne ha paura) è ormai diffusa in tutto il Paese quando, accusata di omicidio, fugge, tenendo in scacco la polizia dello Shah come se potesse prevederne le mosse. E quando infine viene catturata – dopo aver osato, nell’attimo che la consegna alla Storia, togliersi il velo in pubblico – il suo fascino e la sua saggezza confondono i persecutori, scatenando l’amore dello Shah e l’ira funesta di sua madre.

Istanbul: autobomba contro l’autobus della polizia

094652295-6f9296c8-fda7-4413-9849-6f2aa018b528Ancora terrore in Turchia, questa volta per le strade di Istanbul. L’esplosione di un’autobomba parcheggiata vicino alla fermata degli autobus nella centralissima piazza Beyazit, tra l’università e il gran bazar, ha causato dodici morti. Le vittime sono 12, i feriti 42, di cui tre molto gravi. Dopo l’esplosione si sarebbero sentiti anche degli spari. Le immagini della televisione hanno mostrato agenti che ispezionano la scena dell’attacco per scongiurare la presenza di un secondo ordigno non esploso. La polizia turca ha arrestato quattro sospetti che saranno interrogati, riferisce l’agenzia Anadolu. Secondo il canale Ntv, che cita fonti delle forze di sicurezza, i quattro hanno noleggiato la vettura poi fatta saltare in aria. Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha condannato via Twitter il “brutale attentato terroristico a Istanbul stamattina” e ha espresso la vicinanza dell’Italia “ai famigliari delle vittime e al governo turco”.  Continue reading