L’istruzione negata…il dramma dei bimbi siriani rifugiati in Libano

2016-07-mena-lebanon-photo-10Un’emergenza senza fine. E’ quella dei profughi siriani in Libano. Sono oltre un milione in un Paese che prima di questa ondata contava 4,5 milioni di abitanti. Secondo l’ultimo rapporto di Human Rights Watch oltre 250 mila bambini siriani non hanno accesso all’istruzione. Solo il 3% dei ragazzini nell’ultimo anno ha frequentato una scuola pubblica libanese. Nella valle della Bekaa decine di campi profughi ospitano donne, anziani e ragazzini, scappati dagli orrori della guerra, dal regime del presidente siriano Assad o dalle mani dell’Isil. Ora vivono ammassati in condizioni di estrema povertà, e spesso sono vittime di intimidazioni. “Non mi piace la scuola, non ci insegnano nulla, ci picchiano anche. Ho smesso di andarci 7 mesi fa. Voglio lavorare, guadagnare i soldi per avere una casa e per la famiglia. Vogliamo poter mangiare. Continue reading

Baghdad: attacco kamikaze, almeno 11 morti

Bombing in BaghdadUn attentatore suicida si é fatto esplodere domenica mattina presso un checkpoint in un quartiere nord di Baghdad uccidendo almeno 11 persone: lo hanno reso noto funzionari iracheni. L’attentatore, si é avvicinato a piedi al checkpoint e si é fatto saltare in aria ad uno degli ingressi del distretto shiita di Kadhimiyah, uccidendo almeno otto civili e tre poliziotti. Un membro delle forze di sicurezza che ha voluto mantenere l’anonimato ha detto che i feriti sono almeno 32. L’attacco per il momento non é stato rivendicato, ma si pensa che sia opera dello Stato Islamico. Fonte: www.ansa.it

Siria: bombe su sette cliniche di Aleppo

Clashes near AleppoSette ospedali e una banca del sangue sono stati colpiti domenica da raid aerei russi o governativi siriani e sono stati parzialmente distrutti nel nord della Siria e a est della capitale Damasco, dove già nei mesi scorsi le aviazioni di Damasco e di Mosca avevano bombardato cliniche mediche e dove insorti avevano colpito un ospedale con l’artiglieria. Le fonti non hanno ancora fornito un bilancio preciso delle vittime ma si parla di “decine” di morti, tra cui “un neonato”. Ma le informazioni non possono essere verificate in maniera indipendente. L’ANSA ha interpellato telefonicamente fonti mediche che operano nel nord della Siria e nella regione di Damasco. Le fonti hanno precisato che ad Aleppo orientale, la zona controllata dagli insorti anti-regime e da due settimane completamente assediata dalle forze governative, sono stati colpiti gli ospedali Bayan, Hakim, Daqmaq e Zahra, oltre a una banca del sangue nel quartiere Shaar. Continue reading

Attentato Arabia Saudita

Bomb blast in MedinaL’Arabia Saudita ha compiuto una serie di arresti per l’attacco terroristico alla moschea del Profeta Maometto a Medina di lunedì, che ha lasciato quattro morti. Lo ha annunciato il ministero dell’interno di Riad, citato da Al Arabiya, che ha spiegato che gli arresti sono stati 19, di cui 12 pachistani e 7 sauditi. Riad ha anche annunciato di aver identificato l’attentatore suicida, un 26enne di nome Naer Moslem al-Nujaidi con problemi di tossicodipendenza. Quanto al secondo attacco a Qatif, il ministero dell’Interno ha fatto i nomi di Abdul Karim al-Hosni, di 20 anni, and Abdul Rahman al-Omar, di 23.

Fonte: www.ansa.it

Iraq, 26 morti in attacco suicida

download (1)Almeno 26 persone sono morte in un attacco contro un mausoleo sciita a Balad, ad una sessantina di chilometri a nord di Baghdad. Una cinquantina di persone sarebbero rimaste ferite. A colpire, diversi kamikaze e uomini armati. I terroristi avrebbero agito nella tarda serata di ieri, quando uno di loro si è fatto esplodere vicino ai poliziotti di guardia all’entrata del tempio Sayyd Mohammed di Balad. Un secondo attentatore è entrato nel mausoleo con nove uomini armati, prendendo di mira gli addetti alla sicurezza ma anche famiglie intente a celebrare l’ Eid al-Fitr, festività di fine Ramadan. Un terzo attentatore – precisa la polizia – è stato ucciso. L’ attacco non è stato finora rivendicato. Solo pochi giorni fa l’Isis aveva colpito a Baghdad, uccidendo 186 persone.

Fonte. www.ansa.it

Marocco si mobilita, no rifiuti italiani

Rifiuti: migliaia tonnellate emergono da scavi nel foggiano2.500 tonnellate di rifiuti in arrivo dall’Italia: quanto basta per mobilitare la società civile marocchina. Una petizione on line chiede al ministero dell’ambiente di annullare l’autorizzazione a incenerire rifiuti industriali provenienti dall’Italia nei centri di smaltimento del Marocco. La petizione chiede l’intervento del gabinetto reale, perché il paese “non diventi il centro di raccolta della spazzatura internazionale”. Alla vigilia della conferenza della COP22, che si terrà a novembre, a Marrakech, e a pochi giorni dall’entrata in vigore del divieto dei sacchetti di plastica per la spesa, la coscienza ecologica dei marocchini è in allerta. Qualche giorno fa, la notizia dell’arrivo di 2.500 tonnellate di rifiuti di materiale plastico e pneumatici in particolare fa capolino tra le righe sui quotidiani in lingua araba. I rifiuti, sarebbero in arrivo dalla Campania, da un sito di deposito combustibili che si chiama ‘Taverna del Re’ e che ha sede tra la provincia di Caserta e quella di Napoli. Fonte: www.ansa.it

Regeni: Cairo a Italia,possibili contromisure dopo F16

Regeni: Camera conferma, no pezzi F16 a EgittoL’Egitto sta studiando la possibilità di prendere contromisure analoghe sulla cooperazione con l’Italia dopo che il Parlamento italiano ha confermato oggi la decisione di non fornire al Cairo pezzi di ricambio per i caccia F16 in seguito alla vicenda Regeni. Decisione per la quale il ministero degli esteri egiziano ha espresso rammarico. Lo si legge in una nota del ministero degli esteri egiziano. La decisione del Parlamento italiano di fermare la fornitura all’Egitto di pezzi di ricambio per i caccia F16 avrà degli “impatti negativi in tutti i campi della cooperazione tra i due paesi: sul piano bilaterale, regionale ed internazionale”. Lo sostiene il ministero degli Esteri egiziano in un comunicato nel quale precisa che le conseguenze della decisione italiana si faranno sentire anche sulla “cooperazione in corso tra Roma e il Cairo nella lotta all’immigrazione clandestina nel Mediterraneo e in Libia”

Fonte: www.ansa.it

Attentato Bangladesh, l’autopsia sui corpi degli italiani

bangladesh-salme-675Una morte lenta, senza alcun colpo di grazia. L’autopsia sui corpi dei nove italiani uccisi nell’attentato di Dacca, in Bangladesh, rivelano segni di torture, tagli provocati da armi affilate, forse machete, mutilazioni, tracce di proiettili e di esplosivo. Gli esami sulle salme delle vittime sono stati eseguiti nel policlinico Gemelli di Roma. Secondo quanto si apprende in ambienti investigativi, il modo atroce in cui sono stati uccisi gli ostaggi rappresenta una anomalia negli attentati jihadisti nei quali, solitamente, gli omicidi sono più rapidi. Altra anomalia è legata al fatto che nessuno degli attentatori, che hanno usato diverse armi, dai machete ai kalashnikov, si sia fatto esplodere. Ulteriori informazioni sulle armi usate dai terroristi arriveranno dai proiettili recuperati nel corso dell’esame autoptico. Intanto il pm Francesco Scavo, che indaga per la procura di Roma sulla vicenda, ha firmato il nulla osta per il rilascio delle salme ai famigliari che potranno organizzare i funerali dei defunti. Continue reading

Egyptair: confermato incendio a bordo

Egyptair black box data suggests smoke on boardUna fonte autorizzata della Commissione di inchiesta egiziana sullo schianto del volo Egyptair inabissatosi il 19 maggio con 66 persone a bordo ha annunciato che “i dati estratti dalla seconda scatola nera indicano un incendio a bordo e i tentativi da parte dei piloti di spegnerlo”. I “dati mostrano compatibilità con le prime informazioni alle quali eravamo giunti, come i messaggi Acars di fumo in toilette e fumo nell’avionica” (gli equipaggiamenti elettronici installati a bordo) e i “rottami che presentano segni di danni causati da alte temperature e fuliggine”. La Commissione aggiunge che le “operazioni di analisi e gli esami proseguiranno per conoscere l’origine di questo grande calore e del fumo denso” e che “al momento tutte le ipotesi restano valide, anche quella terrorista”.

Fonte: www.ansa.it

Attentato a Dacca

foto-dei-terroristi-in-bangladeshCI sediamo qui, all’aperto”. Ore 20.10 di venerdì: mancano 35 minuti all’assalto di Dacca quando Claudia D’Antona, il marito Gianni Boschetti e il loro cliente ed amico Claudio Cappelli scelgono il tavolo all’Holey Artisan Bakery: “Se ci fossimo seduti dentro, sarei morto”, dice Boschetti. Sono lì per salutarsi prima delle ferie di fine Ramadan: il Bangladesh si ferma per una decina di giorni, per Claudio è vigilia di rientro in Italia; per Gianni e Claudia – che a Dacca ci vivono – è l’inizio di una vacanza antistress.

20.30: L’ULTIMO SALUTO
All’interno del locale, il tavolo per sette persone prenotato dagli altri italiani è già pieno per metà. Arrivano alla spicciolata, alle 20.30 sono tutti lì quando Jacopo Bioni, il gelataio e casaro italiano che sostituisce uno dei due chef argentini, si avvicina al tavolo per salutarli. Ci sono Adele Puglisi, Nadia Benedetti, Simona Monti e Maria Riboli insieme a Vincenzo D’Allestro, Cristian Rossi e Marco Tondat. Anche loro sono riuniti per i saluti, stanno tutti per tornare in Italia. Il ristorante fa cucina spagnola, ma chiedono a Jacopo un fuori menù, una pastasciutta all’italiana. Anche il titolare dell’Holey, Ali Arsalan, li conosce bene: sono buoni clienti. Ma lui è già uscito. Continue reading