Mecca: crolla una gru sulla Grande Moschea

downloadTragedia alla Mecca: almeno 107 persone sono morte e altre 238 sono rimaste ferite dopo che una gigantesca gru si è abbattuta sulla Grande Moschea di Masjid al-Haram. Lo hanno reso noto fonti della locale Protezione Civile. La città saudita, il luogo più sacro dell’Islam, a breve attende l’arrivo di milioni di fedeli per l’annuale haj, il pellegrinaggio che ogni credente musulmano è tenuto a effettuare almeno una volta nella vita. Le autorità saudite hanno aperto un’inchiesta sull’accaduto, mentre sul luogo della strage sono stati dispiegati 15 squadre di soccorso, mediche e civili. Tutti gli ospedali della Mecca sono in stato di massima allerta per ricevere i feriti e il bilancio delle vittime potrebbe salire ancora drammaticamente. La gru che si trovava all’esterno della Grande Moschea è crollata su una parte del tetto del luogo sacro abbattendosi in un settore della sala di preghiera dove si trovavano centinaia di pellegrini. Le operazioni di soccorso proseguono e il bilancio è destinato ad aggravarsi per le condizioni di molti feriti. L’incidente è avvenuto a una decina di giorni dalla festività del Sacrificio (Id al Adha) la principale festa del calendario islamico.  Continue reading

Che cos’è l’Hajj

Hajj_promo_944Il pellegrinaggio canonico alla Mecca e nelle sue prossimità, dove oggi hanno perso la vita oltre 700 persone, viene chiamato “Hajj”, che letteralmente significa “dirigersi verso”. Si tratta del quinto dei cinque pilastri dell’islam (arkan al-islam). Ogni musulmano che ne abbia le possibilità fisiche ed economiche è obbligato a compiere, almeno una volta nella vita, il pellegrinaggio. Askanews ha ricostruito i riti che compongono l’Hajj.

Niyya e ihram
Espressione della specifica intenzione (niyya) di adempiere al rito che si sta per compiere. Assunzione dell’ihram, “purezza” conseguibile col “Ghusl”, un lavacro completo del corpo, tale da far conseguire la indispensabile “Tahara”; ovvero “l’essere immacolato”.

Circumambulazione della kàba
I pellegrini compiono quindi sette giri in senso antiorario attorno alla Ka’ba, l’edificio al centro della Grande Moschea dove è conservata la pietra nera. Quindi ogni fedele deve compiere la preghiera di 2 rak’a (“genuflessione”), davanti al sacro edificio come pure davanti al “Maqam Ibrahim”, formazione rocciosa usata, secondo le tradizioni, da Abramo per riedificare la Ka’ba dopo il diluvio universale, aiutato in ciò dal figlio Ismaele. Continue reading