Terrorismo: arrestati a Brescia due sostenitori dell’Isis

310x0_1437549609864_3“Siamo nelle vostre strade. Siamo ovunque. Stiamo localizzando gli obiettivi, in attesa dell’ora X”. Questa una delle minacce – accompagnata da immagini dei luoghi simbolo di Roma e Milano – postata sul web dai due sostenitori dell’Isis che la polizia di Milano ha arrestato questa mattina a Brescia, nel corso di un’operazione antiterrorismo scattata all’alba. Si tratta di un tunisino di 35 anni e un pachistano di 27 accusati di associazione con finalità di terrorismo anche internazionale e di eversione dell’ordine democratico. I due sostenevano l’Isis online, anche tramite un account twitter creato ad hoc, e progettavano attentati in Italia. Minacce da account Twitter  ‘Islamic_State in Rom’  Avevano creato l’account twitter ‘Islamic_State in Rom’ e progettavano azioni terroristiche. I messaggi, firmati Islamic State, erano scritti in italiano, arabo e francese, su foglietti tenuti in mano e, sullo sfondo, luoghi simbolo come il Colosseo, il Duomo o la stazione di Milano. Continue reading

Corano, trovata la copia più antica del libro

C_4_articolo_2124077__ImageGallery__imageGalleryItem_0_imageEra rimasta abbandonata negli schedari della biblioteca dell’Università di Birmingham per anni, finché la ricercatrice italiana, Alba Fedeli, non ha deciso di sottoporre all’esame del carbonio14 le pergamene su cui era scritto. Così ha rivisto la luce la più antica copia al mondo del Corano. Un ritrovamento, datato tra 560 e 645 d.C., che potrebbe anche riscrivere la storia di uno dei più importanti testi sacri dell’umanità. Secondo il professor David Thomas, titolare della cattedra di cristianità e Islam, “la datazione delle pergamene lascia immaginare che la persona che ha vergato quelle pagine potrebbe, addirittura, aver conosciuto e ascoltato le preghiere del Profeta, il quale, per la tradizione islamica, avrebbe ricevuto le rivelazioni da Allah fra il 610 e il 632 d.C.” Immagini del manoscritto completo sono già disponibili su Internet, nella “Virtual Manuscript Room” dell’ Institute for Textual Scholarship and Electronic Editing dell’università di Birmingham, e la dottoressa Fedeli ha curato anche versioni elettroniche del testo. Davvero particolari i dettagli del ritrovamento. Continue reading

Isis: jihadisti hanno usato armi chimiche contro i curdi

Libia: fonti, calma a Sirte, Isis rinnova ultimatum milizieArmi chimiche contro i curdi: sarebbero state usate dall’Isis, in un’evoluzione delle sue tecniche di combattimento, contro le forze e i civili in Siria e Iraq. Si tratta di ordigni e proiettili di mortaio caricati con agenti chimici, usati in almeno tre occasioni diverse. Lo ha rilevato una indagine condotta sul campo da due organizzazioni indipendenti basate in Gran Bretagna – la Conflict Armament Research (Car) e la Sahan Research – secondo cui due attacchi hanno avuto luogo il mese scorso nella provincia settentrionale siriana di Hasakah e il terzo nei pressi della diga irachena di Mosul. “Si tratta del primo uso documentato di proiettili con agenti chimici contro i civili e le forze curde” da parte dell’Isis, afferma la Car. Alcuni investigatori della Car sono stati nei pressi di Mosul una settimana dopo l’attacco, e una volta giunti nei pressi del proiettile di mortaio, che non e’ esploso, hanno manifestato nausea e mal di testa. Si tratta di sintomi compatibili con l’esposizione ad agenti chimici come il cloro, ha affermato il direttore della Car, James Bevan, citato dalla Cnn. Il governo regionale curdo ha poi disposto ulteriori analisi sull’ordigno, che prevedibilmente confermerà la presenza di cloro. Continue reading

Turchia: attacco a raduno socialista

suruc_6751Almeno trenta morti e cento feriti. E’ questo l’epilogo dell’attentato kamikaze avvenuto nel centro culturale Amara a Suruc, città turca nella provincia sud-orientale di Sanliurfa, che si trova a soli dieci chilometri dal confine con la Siria. Il ministero dell’Interno di Ankara parla apertamente di “attacco terroristico“, riconducibile all’Isis. A compierlo è stata – secondo il sito del quotidiano Hurriyet che cita fonti dell’amministrazione locale – una ragazza di 18 anni vicina allo Stato islamico che si è fatta esplodere durante un incontro organizzato dalla Federazione delle associazioni della gioventù socialista curda e turca (Sgdf): gli attivisti stavano partendo per Kobane dove avrebbero portato aiuti alla popolazione. Il numero dei morti non è ancora definitivo e sembra destinato a salire. Al momento dell’esplosione era in corso una riunione: si definivano gli ultimi dettagli per la missione di ricostruzione nella città curdo-siriana martoriata dal conflitto con lo Stato islamico e diventata il simbolo della resistenza contro i tagliagole di Abu Bakr al-Baghdadi. L’esplosione è avvenuta mentre i militanti, con bandiere e striscioni, stavano scattando alcune foto di gruppo nel giardino del complesso. Più cauto sull’identità del terrorista, il premier turco Ahmet Davutoglu: “Non è ancora stata svelata”. Continue reading

Pioggia di volantini Usa a Raqqa: “libertà in arrivo”

Volantini anti IsisLa coalizione anti-Isis capeggiata dagli Usa ha ‘bombardato’ la capitale dell’auto dichiarato Stato Islamico, Raqqa, in Siria, con una pioggia di volantini in cui è stato scritto il messaggio “la libertà è in arrivo”. Lo riportano sia attivisti con base a Raqqa sia L’osservatorio siriano per i diritti umani (Ondus) di Londra. I volantini riportano anche il disegno di jihadisti morti e della loro bandiera capovolta; quattro combattenti della milizia curda, o YPG, compaiono poi nell’immagine di una strada e nella didascalia, in arabo, si possono leggere le parole “la libertà è in arrivo”. L’organizzazione chiamata ‘Raqqa is Being Slaughtered Silently’ (Il silenzioso massacro di Raqqa) ha pubblicato uno dei presunti volantini sul suo account Twitter. Al momento non si ha notizia di una reazione da parte dello Stato Islamico.

Fonte: www.ansa.it

Attacco al Consolato italiano al Cairo, identificati i tre presunti attentatori

attentatori-cairo-535x300IL CAIRO. Si registra una prima svolta nelle indagini sull’attentato al Consolato italiano al Cairo. La sicurezza egiziana ha annunciato di avere identificato i presunti autori: «tre elementi del gruppo Ansar Beit el Maqdes», attivo nel Sinai e legato all’Isis. Un attacco «contro i Paesi che lottano al terrorismo», ha sottolineato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, arrivato nella capitale egiziana per esprimere la vicinanza del governo ai diplomatici italiani e per fare il punto sull’emergenza terrorismo con i vertici egiziani, incluso il presidente Sisi. Quanto è accaduto è un «fatto grave», «probabilmente un avvertimento indirizzato contro la presenza internazionale in questa città», ha affermato il titolare della Farnesina. «Credo che non dobbiamo interpretarlo come qualcosa di diretto particolarmente nei confronti degli italiani, ma certamente verso la presenza dei Paesi che condividono con l’Egitto un comune impegno contro il terrorismo».Poi un messaggio ai connazionali: «non c’è un particolare problema Italia, ma l’intenzione di colpire la cooperazione tra alcuni Paesi occidentali e non solo nel contrasto al terrorismo».  Continue reading

Cosa sappiamo dell’attentato al consolato italiano al Cairo

Bomb explosion at the Italian Consulate in CairoSabato 11 luglio è esplosa un’autobomba fuori dal consolato italiano al Cairo, la capitale dell’Egitto. Quello stesso pomeriggio è stato pubblicato online un comunicato sull’attacco dallo Stato Islamico (o ISIS) la cui attribuzione non è stata però ancora verificata. La vicenda della rivendicazione non è comunque l’unica che va ancora chiarita sull’esplosione avvenuta al Cairo. Ci sono dichiarazioni del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in parte smentite e corrette dallo stesso ministro, ci sono notizie contrastanti sull’obiettivo dell’esplosione e sulle identificazioni e gli arresti dei responsabili. Continue reading

Istanbul Jazz Festival

imagesOltre 250 artisti locali e internazionali hanno calcato il palcoscenico del 22esimo Istanbul Jazz Festival (http://caz.iksv.org/en): Joan Baez, Jools Holland, Marcus Miller, Melody Gardot, Aloe Blacc e China Moses erano fra i nomi di punta quest’anno. Euronews ha incontrato a Istambul il compositore e concertista iracheno americano Amir ElSaffar (www.amirelsaffar.com) dopo il concerto che ha tenuto col suo ‘Two Rivers Ensemble’. Amir ElSaffar, musicista: “Abbiamo sviluppato un sound che unisce la musica tradizionale irachena, quella araba, ritmi mediorientali con il jazz americano ed europeo e la musica contemporanea. Così ogni volta che ci esibiamo mi sembra di scoprire modi nuovi per combinare tradizioni ben distinte che si fondono in un unico suono.” “Io suono il santur che è un vecchio strumento iracheno risalente ai tempi di Babilonia e dei Sumeri. Canto anche il Maqam iracheno, il tradizionale stile vocale a Baghdad, Mosul e Kirkuk. Una pratica secolare. Continue reading