Le grotte di Jeita: meraviglie della natura

 

imagesLa Grotta di Jeita (in arabo: مغارة جعيتا) è un sistema di due grotte calcaree carsiche separate, ma interconnesse si estende per una lunghezza complessiva di circa 9 chilometri (5,6 mi). Le grotte si trovano nella valle di Nahr al-Kalb all’interno della località di Jeita, a 18 chilometri (11 miglia) a nord della capitale libanese Beirut. Anche se abitate in epoca preistorica, la grotta più bassa non è stato riscoperto fino al 1836 dal reverendo William Thomson; si può visitare solo in barca attraverso un fiume sotterraneo che fornisce acqua potabile a più di un milione di libanesi. Nel 1958, speleologi libanesi hanno scoperto le gallerie superiori a 60 metri (200 ft) sopra la grotta più basso che sono stati sistemati con un tunnel di accesso e una serie di passerelle per consentire l’accesso sicuro turisti senza disturbare il paesaggio naturale. Le gallerie superiori ospitano più grande stalattite conosciuto del mondo. Le gallerie sono composti da una serie di camere più grandi di un picco ad un’altezza di 120 metri (390 ft). Continue reading

Esplosioni in ospedale in Siria, almeno 25 morti, anche bimbi

Unrest in DamascusUna, due, tre esplosioni. Poi l’incendio e le fiamme che devastano l’ospedale, avvolgono medici e pazienti, uccidono almeno 25 persone, in gran parte bambini portati dai genitori nella clinica di Qamishli (città nel nord-est della Siria abitata soprattutto da curdi) per essere vaccinati contro la poliomielite. Il disastro, di cui hanno dato notizia sia la tv di stato che gli attivisti dell’opposizione, ha anche provocato più di 30 feriti di cui molti sono in gravissime condizioni. Nella clinica in quel momento c’erano moltissimi bambini che dovevano essere vaccinati, ha riferito Juan Mohammed, funzionario curdo della vicina città di Hassakeh. Le cause del devastante incendio non sono state completamente chiarite, ma Mohammed ha detto che sembra che l’esplosione di una bombola del gas abbia fatto deflagrare una o più bombole d’ossigeno. L’incendio che ne è seguito ha fatto poi saltare in aria una cisterna piena di carburante. Continue reading

L’Isis rivendica gli attentati a Baghdad e in Arabia Saudita

Car bombs in parking lots of two hotels in BaghdadE’ stato lo Stato islamico a rivendicare la responsabile delle due esplosioni che questa notte hanno seminato il terrore a Baghdad e questa mattina in una moschea sciita in Arabia saudita, con un bilancio complessivo di una ventina di morti. Baghdad: Due potenti esplosioni avvenute questa notte nei parcheggi di due degli hotel più lussuosi della capitale – lo Sheraton (ribattezzato Cristal Hotel) e il Babil – hanno causato una ennesima strage nel paese martoriato dall’avanzata dell’Isis e da violentissimi scontri tra sunniti e sciiti. Secondo l’ultimi bilancio 15 persone sono morte persone e altre 42 sono rimaste ferite. Secondo i media locali le deflagrazioni – almeno due – si sono verificate poco prima della mezzanotte locale. Le prime immagini postate sui social media da alcuni testimoni, hanno mostrato fumo e fiamme provenire dal quartiere dove si trovano i due alberghi a cinque stelle. L’area ospita anche gli uffici di molti media stranieri e numerosi locali molto frequentati a quell’ora. In altre fotografie si vedono invece delle macchine carbonizzate, gente che corre e strade divelte. Continue reading

Al Nusra: sfidiamo Damasco,non l’Occidente

Palestinian fighters are seen walking at Palestine Camp near DamascusIl leader del Fronte al Nusra, organizzazione jihadista siriana legata ad Al Qaida, ha affermato oggi che il suo intento e’ solo combattere il regime siriano, e non di organizzare attentati in Occidente. In un’intervista alla televisione panaraba Al Jazira, Abu Mohammed al Golani ha detto anche di considerare l’Isis come “una minaccia”. Tuttavia, ha aggiunto, Al Nusra si riserva il diritto di compiere azioni violente contro gli Usa se i jet continueranno a bombardare le sue milizie. Al Golani ha detto che l’Occidente sostiene il presidente siriano Bashar al Assad. “Bombardano noi perché sanno che rappresentiamo la vera minaccia al regime di Assad”, ha fermato il capo di Al Nusra. Nei suoi raid, cominciati nel settembre dello scorso anno, la Coalizione internazionale prende di mira non solo le roccaforti dello Stato islamico nelle province settentrionali e orientali del Paese, ma anche quelle di Al Nusra nel Nord-Ovest. “Siamo qui per compiere una sola missione, quella di combattere il regime e i suoi agenti sul terreno, compreso Hezbollah”, ha detto Al Golani, riferendosi alle milizie sciite libanesi filo-iraniane che combattono al fianco delle forze di Damasco. “Al Nusra – ha aggiunto – non ha alcun piano o direttiva per prendere di mira l’Occidente. Abbiamo ricevuto ordini precisi di non usare la Siria come base di lancio per un attacco agli Usa o all’Europa, al fine di non ledere la nostra vera missione contro il regime. Forse al Qaida lo fa, ma non qui in Siria”.

Fonte: www.ansa.it

I tessuti pregiati d’Oriente

2014-02-18-11-12-19I tessuti pregiati orientali sono arrivati in Europa dalla Cina e dall’estremo Oriente tramite i mercanti arabi da sempre grandi viaggiatori. Grazie all’appoggio dei governatori (emiri), furono messe in opera strade e infrastrutture per garantire la sicurezza dei mercanti e delle merci, che oltre ad incorrere in normali pericoli di viaggio, dovevano affrontare dure condizioni ambientali tra deserti e montagne. Furono costruiti imponenti caravanserragli che offrivano ospitalità gratuita e permettevano ai viandanti di trovare ristoro. Gli scambi commerciali erano alla base dell’economia; era quindi nell’interesse dei vari governi edificare queste strutture, e la grandezza e il pregio era in stretta relazione con il prestigio del committente. Il Vicino Oriente per la sua posizione geografica era il centro della via della seta, motivo per cui ancora oggi troviamo molte stoffe che portano i nomi delle città che le diffusero. I tessuti più noti sono: damasco e damascato (dalla città di Damasco), mussola (primo centro di produzione islamica a Mossul, Iraq), ormesino (o anche ermisino, dal porto dell’isola di Hormuz in Iran, da dove si esportava), fustagno (dall’antica città di Fustat, Cairo attuale), taffettà (dalla parola persiana taftah)[1]. Continue reading

Ritmo Wahda

imagesRitmo in 4/4 con con la caratteristica di avere solo un DUM sull’attacco iniziale del ritmo. Il nome wahda infatti significa primo, inteso non solo per la presenza del primo accento DUM, ma anche dal punto di importanza del ritmo essendo esso ritmo ottimale per l’accompagnamento vocale. Il ritmo wahda è un ritmo leggero e sospeso e viene molto spesso “riempito” e abbellito con rulli con svariati spostamenti di acenti, tranne che ovviamente del primo DUM. Si può trovare la stessa fomula ritmica, o meglio dire derivanti del wahda con qualche variazione, in diverse estensioni ad esempio, Malfuf 2/4, Libi 2/4, Wahda wa nus (maqsum) 4/4, Wahda kabir 8/4 e Ciftitelli 8/4. Continue reading

Ricetta: Kaab el ghazal (Marocco)

images (1)KAAB EL GHAZAL: mezzelune alle mandorle

INGREDIENTI: per la pasta  200 gr di farina 00 – 60 gr di burro – 2 tuorli – 1 cucchiaio di zucchero a velo – 0.3 dl di acqua di fiori di arancio – sale – per il ripieno – 2 tuorli – 200 gr di mandorle pelate – 120 gr di zucchero a velo – 30 gr di burro – 1/2 cucchiaino di cannella in polvere – 0.3 dl di acqua di fiori di arancio Continue reading