Forte bahla: la più bella delle fortezze

OMAN_300x300Forte Bahla (Arabo: قلعة بهلاء; traslitterato: Qal’at Bahla’) è una delle quattro fortezze storiche situate ai piedi del Djebel Akhdar in Oman. Venne costruito nel tredicesimo e quattordicesimo secolo, quando l’oasi di Bahla prosperava sotto il controllo della tribù di Banu Nebhan. Le mura in adobe e le torri si elevano 55 metri sopra le fondamenta in arenaria. Nell’angolo sud-occidentale si trova la moschea del Venerdì che possiede un mihrab trecentesco. Il forte non venne mai restaurato prima del 1987, e parti delle mura sono collassavano ogni anno durante la stagione delle piogge. Il forte è diventato un patrimonio dell’umanità nel 1987, e l’anno seguente è stato elencato tra quelli in pericolo. I lavori di restauro iniziarono negli anni novanta, e sono costati oltre sei milioni di sterline spese dal governo dell’Oman tra il 1993 ed il 1999. Venne coperto da un’impalcatura e chiuso al turismo per molti anni. Dall 2004 è considerato fuori pericolo. Il forte di Bahla, insieme a quelli vicini di Izki e Nizwa, ed a quello a nord di Rustaq, furono il centro della resistenza kharigita alla “normalizzazione” voluta dal califfo Hārūn al-Rashīd. La città di Bahla, comprensiva dell’oasi, del suq e del palmeto, è circondata da mura in adobe lunghe dodici chilometri. La città è nota anche per le proprie ceramiche.

Le grotte di Jeita: meraviglie della natura

 

imagesLa Grotta di Jeita (in arabo: مغارة جعيتا) è un sistema di due grotte calcaree carsiche separate, ma interconnesse si estende per una lunghezza complessiva di circa 9 chilometri (5,6 mi). Le grotte si trovano nella valle di Nahr al-Kalb all’interno della località di Jeita, a 18 chilometri (11 miglia) a nord della capitale libanese Beirut. Anche se abitate in epoca preistorica, la grotta più bassa non è stato riscoperto fino al 1836 dal reverendo William Thomson; si può visitare solo in barca attraverso un fiume sotterraneo che fornisce acqua potabile a più di un milione di libanesi. Nel 1958, speleologi libanesi hanno scoperto le gallerie superiori a 60 metri (200 ft) sopra la grotta più basso che sono stati sistemati con un tunnel di accesso e una serie di passerelle per consentire l’accesso sicuro turisti senza disturbare il paesaggio naturale. Le gallerie superiori ospitano più grande stalattite conosciuto del mondo. Le gallerie sono composti da una serie di camere più grandi di un picco ad un’altezza di 120 metri (390 ft). Continue reading

Il Mauseleo di Tamerlano…il gioiello dell’Uzbekistan

imagesIl Mausoleo di Tamerlano (persiano: گور امیر‎, Gur-e Amir) è il mausoleo del conquistatore mongolo Timur, meglio conosciuto in occidente come Tamerlano. Il mausoleo si trova nella città di Samarcanda nell’attuale Uzbekistan. Occupa un posto fondamentale nella storia della architettura islamica, perché fu precursore e modello per le posteriori grandi tombe dell’architettura Moghul, tra cui la Tomba di Humayun a Delhi ed il Taj Mahal ad Agra. Il complesso è stato oggetto di importanti restauri. Il portale d’ingresso al complesso di Muhammad Sultan è decorato con mattoni incisi e vari mosaici. Le decorazioni del portale furono realizzate dall’esperto maestro Muhammad bin Mahmud Isfahani. Continue reading

Taj Mahal: il Mausoleo di Mumtaz Mahal

images (1)Taj Mahal è considerato come una delle otto meraviglie del mondo, e alcuni storici occidentali hanno notato che la sua bellezza architettonica non è mai stato superato. Il Taj è il più bel monumento costruito dai Moghul, i governanti musulmani dell’India. Taj Mahal è costruito interamente in marmo bianco. La sua splendida bellezza architettonica è indescrivibile adeguata, soprattutto all’alba e al tramonto. Il Taj sembra brillare alla luce della luna piena. In una mattina nebbiosa, i visitatori sperimentano il Taj come sospeso se visto dall’altra parte del fiume Jamuna.  Continue reading

Geddah: perla dell’Arabia Saudita

images (2)Gedda (in in arabo: جدّة , Judda, ma sono abbastanza diffuse anche le scritture Gidda, Jedda; Jeddah, Jiddah o Jidda), situata nella regione del Hijāz, è la seconda città più grande dell’Arabia Saudita dopo la capitale Riyāḍ. La sua popolazione raggiunge i 3 milioni di abitanti (4,5 milioni nell’area metropolitana). Situata nel Mar Rosso, la città era originariamente un villaggio di pescatori fondato 2500 anni fa. Le prime fonti scritte la citano a partire dal 647 d.C., quando il califfo musulmano ʿUthmān b. ʿAffān la trasformò in un porto per i pellegrini maomettani che vi transitavano durante il viaggio che li portava al pellegrinaggio (hajj) a Mecca.  Continue reading

La Medina di Sousse: un antico porto commerciale e militare

images (2)Sousse fu un importante porto commerciale e militare durante il periodo aghlabide (800-909) ed è un tipico esempio di una città risalente ai primi secoli dell’Islam. Con la sua kasbah, bastioni, Medina (con la Grande Moschea), la Moschea di Bu Ftata e ribat tipica (sia un forte e un edificio religioso), Sousse è stata parte di un sistema di difesa costiera.

Eccezionale valore universale

Situato nel Sahel tunisino, la Medina di Sousse costituisce un complesso archeologico armonioso che riflette l’urbanistica arabo-musulmana applicato ad una città costiera esposta attraverso la sua storia di pirateria e pericoli dal mare. Con la Medina di Monastir, costituisce il prototipo unico di architettura costiera militare dei primi secoli dell’Islam che è stata tramandata fino a noi. Il Ribat, sia un forte che un edificio religioso, è un esempio eminente di questo tipo di costruzione. La Medina comprende anche abitazioni giustapposte divise in quartieri che separano i vicoli tortuosi e stretti sentieri, un aspetto minacciato dalla vita moderna e dall’evoluzione delle tecniche architettoniche. Esso contiene inoltre un insieme di monumenti unici risalenti Aghlabid e Fatimidi volte allo studio dell’evoluzione dell’arte islamica nel suo primo periodo. Continue reading

Valle dello Mzab (Algeria): bene protetto dall’UNESCO

images (1)Lo Mzab o M’zab è una regione situata nel nord del deserto del Sahara, nella provincia algerina di Ghardaia, a circa 600 chilometri a sud di Algeri. I suoi abitanti, prevalentemente berberofoni, chiamano il loro paese Aghlan n Mzab (il vocabolo berbero aɣlan, oggi conosciuto solo per questo toponimo era in origine un termine che significava “canale”, “vallata”; esso è poi stato adottato come neologismo presso i Berberi del resto del Nordafrica col valore di “nazione”; gli arabofoni la definiscono invece shebka (“rete”, “reticolo”). Gli abitanti (mzabiti o mozabiti) chiamano se stessi At Yighersan (“quelli dell’ordito”, allusione agli abiti tradizionali tessuti in casa). Sugli affioramenti rocciosi lungo lo uadi Mzab si trovano 5 villaggi fortificati, conosciuti collettivamente col nome di Pentapoli. Essi sono Ghardaia (oggi l’insediamento principale), Beni Isguen, Melika, Bounoura, ed El-Ateuf. Ad esse si sono poi aggiunte le città di Berriane e Guerara, per formare l’odierna Ettapoli. Continue reading

Meidan-e Emam: capolavoro di edilizia urbana

imagesConosciuto anche come Naghsh-e Jahan, la piazza è un capolavoro di edilizia urbana situato nel cuore della leggendaria città di Isfahan. Costruito nel I secolo dC 17 da Shah Abbas della dinastia safavide, al momento della fioritura di Isfahan, il composto è costituito da bazar, moschee e sede del governo. Il suo nome, Naqsh-e Jahan significa “immagine del mondo” in persiano. Il composto è stato descritto come l’equivalente persiano di San Marco a Venezia. Due splendide moschee di Masjed-e Imam e Masjed-e Sheikh Lotfullah situate ai lati della piazza sarebbe fascino i vostri occhi con il loro design intricato ma semplice e decorazione. Il composto Aliqapu situato sul lato opposto della piazza è una struttura di sei piani safavide con un design raffinato e la decorazione. Il Naqsh-e Jahan piazza è stata registrata nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 1979, insieme a Chogha Zanbil e Persepolis. Continue reading

Pamukkale: il castello di cotone

images (3)Pamukkale, che in turco significa “castello di cotone”, è un sito naturale della Turchia sud-occidentale, nella provincia di Denizli, prossimo all’omonimo abitato. L’antica città di Hierapolis venne costruita sulla sommità del bianco castello che copre un’area di 2700 metri di lunghezza e 160 d’altezza. Può essere visto da grande distanza, perfino quando ci si trova sul lato opposto della vallata, a circa 20 km dalla città di Denizli. Pamukkale si trova nella regione interna Egea, nella valle del fiume Menderes, che crea un clima temperato per buona parte dell’anno. I movimenti tettonici non solo hanno causato frequenti terremoti, ma hanno anche permesso la nascita di numerose fonti termali. L’acqua che ne sgorga è sovrasatura di ioni calcio e di anidride carbonica, che forma con l’acqua acido carbonico. Emergendo, l’acqua perde gran parte dell’anidride carbonica, spostando l’equilibrio chimico da bicarbonato a carbonato di calcio che, anche a causa dell’abbassamento della temperatura, precipita dando luogo alle caratteristiche formazioni, costituite da spessi strati bianchi di calcare e travertino lungo il pendio della montagna, rendendo l’area simile ad una fortezza di cotone o di cascate di ghiaccio.  Continue reading

Marocco: la città blu di Chefchauen

images (4)Se c’é una città nel mondo dove tutto sembra fatto per deliziare i sensi del visitatore, è certamente di Chefchaouen. Costruita nel XV secolo tra le montagne del montagne del Rif del Marocco, Chefchouen (o Chaouen) prende il nome da due cime che vi si affacciano. Significa “corna” in lingua berbera. Chefchaouen è stata fondata al fine di proteggere le popolazioni locali dalle  conquiste straniere. La regione è stata ambita dai portoghesi e spagnoli. L’attrazione della città cresce quando veniamo a sapere la sua storia. Infatti, la città era proibita  un secolo fa. I cristiani non avevano accesso. Vestito con un costume di un rabbino, Charles de Foucauld è stato il primo ad entrare nel 1883. Altri dopo di lui,  non sono tornati vivi. Gli spagnoli si impadronirono di  Chefchaouen nel 1920. È stata rilasciata nel 1956, dopo l’indipendenza del Marocco.

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