Sangue di drago: l’oro rosso dello Yemen

1024px-Dragon's_blood_(Daemomorops_draco)Il sangue di drago è una resina di colore rosso, che si ottiene da numerose e differenti specie di piante: Croton, Dracaena, Daemonorops, Calamus e Pterocarpus. Questa resina rossa era usata nei tempi antichi per molti scopi: per laccare il legno, in medicina, come incenso e come tinta. Tuttora viene usata per alcuni di questi scopi, anche se ormai in modeste quantità, anche a causa del suo alto costo. Sotto questo nome si indicano diversi tipi di resine, ottenute da varie piante più o meno diffuse nelle zone tropicali o subtropicali del globo. Le resine vengono ottenute dalla essudazione di spaccature naturali della corteccia delle piante o anche da incisioni praticate appositamente sul tronco e sui rami, o dai frutti. I documenti più antichi rivelano che il primo Sangue di Drago abbondantemente raccolto e commerciato fu quello derivato dalla Dracaena cinnabari, una pianta endemica dell’isola di Socotra, nell’Oceano Indiano, tra lo Yemen e la Somalia. Continue reading

Marocco: il ricamo, un’arte divenuta un tesoro

imagesLe mani corrono veloci sul tessuto, quasi nascondendo l’ago che traccia disegni complicatissimi, ma allo stesso tempo di una bellezza immediatamente percepibile, non solo dall’occhio esperto delle donne, ma anche dagli uomini che, nei secoli, sono rimasti ammaliati dall’arte marocchina del ricamo. Colori, geometrie, rimandi alla natura: è una esplosione di idee e colori il ricamo del Regno, che sta vivendo una seconda primavera di successi, anche se gli artigiani, resistendo alla tentazione di cedere alle mode, hanno saputo mantenere intatta la loro eredità culturale, pur se con elementi nuovi, ma adottati nel rispetto del passato. A onorare questa che è una vera arte è stata una rassegna, organizzata a Casablanca dal gruppo Prestigia e che, significativamente, è stata intitolata “I mille ed un ricamo”, che rimanda al capolavoro della letteratura araba per tracciare la storia di un percorso storico ed insieme artigianale. Continue reading

La lettura del caffè turco

images (1)Il caffè turco è l’essenza della cultura turca, la colonna principale della famosa ospitalità. In Turchia si dice “bir kahvenin bin yil hatiri vardir” cioè un caffè turco offerto si ricorda per mille anni, la prima cosa che ti chiedeno quando andate a casa o al negozio di qualcuno è come volete il vostro caffè, quindi lo si può prendere senza zucchero (sade) oppure poco (az sekerli), medio (orta), tanto zuccherato (sekerli). Continue reading

Stregoni e magia in Marocco

downloadDa un interessante e alquanto curioso articolo ho appreso qualcosa di nuovo su cultura e tradizione del Maghreb che vorrei condividere con voi!…Lucertole appese, volpi imbalsamate, trecce di capelli, serpenti arrotolati, camaleonti in gabbia, gusci di tartarughe: questa è la vetrina di Jamal, venditore di cadaveri animali di diverse taglie sospesi nell’apertura del piccolo negozio sulla Place delle Epices dove questi animali sono fortemente richiesti e la domanda supera abbondantemente l’offerta. Continue reading

Il matrimonio misto nei Paesi Islamici

matrimonio1La questione dei matrimoni misti merita tutta la nostra attenzione. Si deve fare un vero e proprio lavoro a monte dei matrimoni. Dedico molto tempo ad informare le coppie che si formano sul fatto che bisogna mettersi d’accordo sulle modalità e sulle condizioni del matrimonio. Certo, c’è l’amore, ma nell’islam il matrimonio è un contratto i cui termini devono essere chiaramente stipulati e le aspettative di ciascuno esplicitamente enunciate, in particolare per quello che riguarda i bambini, la loro educazione e la loro custodia. Val più frenare gli ardori dell’inizio, piuttosto che dover constatare il peggio dopo qualche anno. L’islam esige che un musulmano non lasci mai i suoi bambini e in particolare che faccia in modo di poter dar loro un’educazione in accordo con la sua religione. Continue reading

Hammam: un vero e proprio centro sociale

images (1)Ḥammām (in arabo: حمّام) indica in lingua araba, e in molte altre lingue che hanno incamerato parti più o meno cospicue di lessico arabo, il complesso termale in cui i musulmani effettuano il ghuṣl, o lavacro maggiore, o il wuḍūʾ , o lavacro minore, per conseguire la ṭahāra, o purità rituale, indispensabile per poter poi adempiere all’obbligo canonico della ṣalāt giornaliera. In lingua turca si scrive (e pronuncia) hammam. La funzionalità del ḥammām per un dovere cogente che ogni musulmano adulto e sano deve assolvere 5 volte nell’arco di un’intera giornata, ha fatto sì che esso godesse subito di immensa fortuna nel mondo islamico, ma non va dimenticato che esso acquisì assai presto – come in ambito romano antico e Bizantino – una precisa funzione sociale, essendo il ḥammām un luogo ideale per incontrarsi, passare piacevolmente il tempo, curando o facendosi curare il proprio corpo, conducendo finanche utilmente in porto affari vantaggiosi. Continue reading

Harem: il centro del potere

imagesE’ sempre stato il luogo dell’autorità femminile….altro che oasi di piacere e voluttà, l’harem era un luogo dove anche una donna acquisiva ed esercitava potere” spiega Fatema MERNISSI , famosa scrittrice maghrebina, che ha appena pubblicato Edizione Giunti il libro “L’Harem e l’Occidente”. Nel suo saggio la scrittrice, nata a Fez in Marocco, docente di sociologia all’Università Mohammed V° di Rabat, studiosa del Corano, vuole sfatare un mito dell’immaginario occidentale maschile, quel trinomio harem-concubina-sesso facile. Venuta alla luce in un harem, Mernissi vi è vissuta dieci anni, fino a quando il Movimento nazionalista non lo ha chiusi. L’idea del libro è scattata il giorno in cui si è ritrovata davanti al Bagno Turco di Ingrès al Museo del Louvre di Parigi e si è chiesta che cosa avessero a che fare quelle donne molli ed opulente con la intelligente e astuta Shaharazad, che impersona l’ideale arabo maschile, la narratrice delle “Mille e una Notte”. Continue reading

L’arte dell’hennè

imagesIl tatuaggio con la henna è tradizione antichissima presso la cultura tunisina e araba in generale, trasmessa di generazione in generazione, di madre in figlia. La henna è una pianta spontanea originaria dell’India, dell’Arabia e dell’Africa del nord, utilizzata dalle popolazioni locali per le sue qualità benefiche e estetiche, per le quali si ricavano tinture vegetali di varie tonalità per la colorazione dei capelli e del corpo.Usufruire delle qualità di questa pianta eccezionale non è tradizione soltanto araba, le sue radici affondano fino all’estremo oriente , tant’è vero che i disegni delle donne del Sudan, del Marocco, dello Yemen vengono chiamati anche “Mehendi” termine indiano che indica le decorazioni tipiche delle donne indù. Nei paesi arabi l’uso della henna è di importanza capitale per segnare avvenimenti importanti, quali il matrimonio, tant’e’ vero che nel tempo si e’ istituito un vero e proprio mestiere, quello della donna specializzata nella lavorazione della henna, in tunisino “hannena”.

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