Salat Al Istikhara

download“Istikhara” significa cercare la bontà di Allah (swt), quando si intende prendere una decisione importante. Colui che compie la preghiera istikhara, è come se chiedesse ad Allah l’Onnipotente: oh Conoscitore dell’ Invisibile (swt) guidami, questa cosa è buona per me o no? Ogni volta che un musulmano deve prendere una decisione, lui (o lei) dovrebbe cercare la guida e la saggezza di Allah (swt). Allah solo sa’ cosa è meglio per noi, e ci può essere del buono in ciò che noi percepiamo come male … e del male in ciò che noi percepiamo come bene. Se vi sono dubbi su una decisione che dovete prendere, vi è una preghiera specifica per la guida (Salat-l-Istikhara) che si può fare per chiedere l’aiuto di Allah nella decisione. E’ il caso che io sposi questa certa persona? Che io partecipi a questa scuola di specializzazione? Meglio questa offerta di lavoro o quella? Allah sa cosa è meglio per voi, e se non siete sicuri di una scelta, cercate la Sua guida. Continue reading

Lailat Al Qadr

imagesLailat ul-Qadr oppure Notte del Potere è un’occasione molto importante nella storia dell’Islam e nella vita personale di un musulmano. Allah dice nella Sura Al-Qadr: “Abbiamo infatti rivelato questo (messaggio) nella notte del Potere. E ciò che spiegheremo a te sarà quello che la Notte del Destino è! La Notte del Destino è migliore di mille mesi. In essa scendono gli angeli e lo spirito con il permesso di Dio , su ogni commissione! Questa pace fino a quando l’ascesa di Morn ” (97: 1-5). Allah parla di questa potente notte nella Sura Dukhan (fumo, nebbia): “Con il libro che mette le cose in chiaro. L’abbiamo mandato giù durante una notte benedetta. Allah ha detto nel Corano nella Sura A 1-Baqara (la mucca):
“Il Ramadan è il (mese) in cui è stato fatto scendere il Corano, come una guida per l’umanità, anche chiari (segni) per l’orientamento e il giudizio (tra il bene e il male).” (2: 185) il Profeta Muhammad (pace su di lui) ha detto su Lailatul-Qadr: E ‘come narrato da Abu Hurayra che il Profeta ha detto: “Chi rimane sveglio per la notte del Potere con la fede e per il piacere di Allah, sarà perdonato tutti i suoi peccati precedenti.” (Bukhari e Muslim) E ‘stato riportato anche da Aisha, la moglie del Profeta (pace su di lui) che ha detto: “Ho chiesto al Messaggero> di Allah se sapevo che la notte è stata la notte del Potere e quello che la preghiera dovrei dire durante quella notte in cui mi ha detto: Di ‘:” O Allah! Tu sei indulgente e che ami il perdono, così anche mi perdoni.  Continue reading

Il calendario islamico

L’Era musulNL14-4-calendario-3-calendario-islamicomana

La datazione dell’era musulmana inizia dall’anno dell’emigrazione del Profeta Muhammed dalla Mecca alla cittadina di Yathrib, che da allora prenderà il nome di Medina, la ‘Città del Profeta’. Seguito da una piccola comunità di fedeli (70 persone e alcuni membri della sua famiglia) recentemente convertiti all’Islam, Muhammed compì l’hijra o Egira (letteralmente ‘emigrazione’), dando inizio alla nuova era.La data esatta di questo evento è fissata al primo giorno del mese di Muharram dell’anno primo dell’Egira, che corrisponde al 16 luglio 622 dell’era cristiana.L’anno musulmano è composto da dodici mesi lunari di 29 o 30 giorni. In un ciclo di trent’anni, il secondo, quinto, settimo, decimo, tredicesimo, sedicesimo, diciottesimo, ventunesimo, ventiquattresimo e ventiseiesimo sono anni bisestili di 355 giorni; tutti gli altri sono composti da 354 giorni. L’anno lunare musulmano è di dieci o undici giorni più breve di quello gregoriano. Il giorno non comincia subito dopo la mezzanotte, ma al crepuscolo, quando tramonta il sole. La maggior parte paesi musulmani usa il calendario dell’Egira (che riporta tutte le feste religiose) insieme a quello gregoriano (o cristiano). Continue reading

Che cos’è l’Hajj

Hajj_promo_944Il pellegrinaggio canonico alla Mecca e nelle sue prossimità, dove oggi hanno perso la vita oltre 700 persone, viene chiamato “Hajj”, che letteralmente significa “dirigersi verso”. Si tratta del quinto dei cinque pilastri dell’islam (arkan al-islam). Ogni musulmano che ne abbia le possibilità fisiche ed economiche è obbligato a compiere, almeno una volta nella vita, il pellegrinaggio. Askanews ha ricostruito i riti che compongono l’Hajj.

Niyya e ihram
Espressione della specifica intenzione (niyya) di adempiere al rito che si sta per compiere. Assunzione dell’ihram, “purezza” conseguibile col “Ghusl”, un lavacro completo del corpo, tale da far conseguire la indispensabile “Tahara”; ovvero “l’essere immacolato”.

Circumambulazione della kàba
I pellegrini compiono quindi sette giri in senso antiorario attorno alla Ka’ba, l’edificio al centro della Grande Moschea dove è conservata la pietra nera. Quindi ogni fedele deve compiere la preghiera di 2 rak’a (“genuflessione”), davanti al sacro edificio come pure davanti al “Maqam Ibrahim”, formazione rocciosa usata, secondo le tradizioni, da Abramo per riedificare la Ka’ba dopo il diluvio universale, aiutato in ciò dal figlio Ismaele. Continue reading

I 99 nomi di Allah

Ad Allah appartengono i nomi più belli: invocatelo con quelli» (Corano, Al-A’râf, 180). Il Messaggero di Allah (s.A.’a.s.) ha detto: «Ad Allah appartengono novantanove nomi – cento meno uno -, non li memorizza se non colui che entrerà nel Paradiso. In verità Lui è l’Impari, ama le cose dispari»

Il Corano

imagesIl Corano, secondo i musulmani, contiene la parola di Dio (Allah), che l’arcangelo Gabriele ha dettato al profeta arabo Maometto (Muhammad). La parola Corano deriva dall’arabo al-Qur’an, che significa letteralmente “la recitazione” o “la lettura”. Diviso in capitoli e in versetti, il Corano contiene sia precetti di ordine morale e religioso sia regole che riguardano il diritto

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Maometto e la nascita dell’Islamismo

Maometto_AMaometto nacque nel 571 alla Mecca da una famiglia di modeste condizioni e nella prima giovinezza svolse l’attività di cammelliere conducendo le carovane attraverso il deserto. A venticinque anni la sua vita ebbe una svolta: sposò infatti una ricca vedova di nome Cadigia. Questo matrimonio gli procurò gli agi che le avrebbero permesso di dedicarsi alla meditazione, dalla quale venne attratto già dal tempo dei viaggi nel deserto. Maometto era sempre più convinto di essere uno strumento della volontà di Dio, che lo avrebbe scelto per riformare e rendere più perfetta la dottrina già indicata in maniera non perfetta da Mosè e da Cristo.

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