Istanbul: autobomba contro l’autobus della polizia

094652295-6f9296c8-fda7-4413-9849-6f2aa018b528Ancora terrore in Turchia, questa volta per le strade di Istanbul. L’esplosione di un’autobomba parcheggiata vicino alla fermata degli autobus nella centralissima piazza Beyazit, tra l’università e il gran bazar, ha causato dodici morti. Le vittime sono 12, i feriti 42, di cui tre molto gravi. Dopo l’esplosione si sarebbero sentiti anche degli spari. Le immagini della televisione hanno mostrato agenti che ispezionano la scena dell’attacco per scongiurare la presenza di un secondo ordigno non esploso. La polizia turca ha arrestato quattro sospetti che saranno interrogati, riferisce l’agenzia Anadolu. Secondo il canale Ntv, che cita fonti delle forze di sicurezza, i quattro hanno noleggiato la vettura poi fatta saltare in aria. Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha condannato via Twitter il “brutale attentato terroristico a Istanbul stamattina” e ha espresso la vicinanza dell’Italia “ai famigliari delle vittime e al governo turco”.  Continue reading

Egitto: Airbus russo precipita sul Sinai: 224 vittime.

aereo-sinai-egitto-696x391Un’avaria tecnica forse. Ma c’è anche una rivendicazione dell’Isis che tiene il mondo col fiato sospeso. E nel frattempo proseguono le operazioni di ricerca dei corpi delle 224 vittime tra telefonini che ancora squillano a vuoto. E’ una tragedia senza fine quella del volo 7K9268 partito da Sharm el-Sheikh e diretto a San Pietroburgo che questa mattina si è schiantato sulle alture centrali del Sinai, provocando la morte di tutte e 224 le persone a bordo, compresi 24 bambini. Si tratta di un aereo russo, un Airbus 321 della “MetroJet” – ex compagnia Kogalymavia – decollato dall’aeroporto egiziano alle 7.21 (ora italiana). Due compagnie aeree, Lufthansa e Air France, hanno deciso di evitare di volare sopra la penisola del Sinai fino a quando non sarà chiarito cosa ha causato la tragedia aerea. “Continueremo ad evitare la zona fino a quando non è chiaro cosa abbia causato l’incidente”, ha detto un portavoce della principale compagnia aerea tedesca che ha meno di 10 voli al giorno che attraversano la zona. Stessa decisione per il vettore francese. Continue reading

Lailat Al Qadr

imagesLailat ul-Qadr oppure Notte del Potere è un’occasione molto importante nella storia dell’Islam e nella vita personale di un musulmano. Allah dice nella Sura Al-Qadr: “Abbiamo infatti rivelato questo (messaggio) nella notte del Potere. E ciò che spiegheremo a te sarà quello che la Notte del Destino è! La Notte del Destino è migliore di mille mesi. In essa scendono gli angeli e lo spirito con il permesso di Dio , su ogni commissione! Questa pace fino a quando l’ascesa di Morn ” (97: 1-5). Allah parla di questa potente notte nella Sura Dukhan (fumo, nebbia): “Con il libro che mette le cose in chiaro. L’abbiamo mandato giù durante una notte benedetta. Allah ha detto nel Corano nella Sura A 1-Baqara (la mucca):
“Il Ramadan è il (mese) in cui è stato fatto scendere il Corano, come una guida per l’umanità, anche chiari (segni) per l’orientamento e il giudizio (tra il bene e il male).” (2: 185) il Profeta Muhammad (pace su di lui) ha detto su Lailatul-Qadr: E ‘come narrato da Abu Hurayra che il Profeta ha detto: “Chi rimane sveglio per la notte del Potere con la fede e per il piacere di Allah, sarà perdonato tutti i suoi peccati precedenti.” (Bukhari e Muslim) E ‘stato riportato anche da Aisha, la moglie del Profeta (pace su di lui) che ha detto: “Ho chiesto al Messaggero> di Allah se sapevo che la notte è stata la notte del Potere e quello che la preghiera dovrei dire durante quella notte in cui mi ha detto: Di ‘:” O Allah! Tu sei indulgente e che ami il perdono, così anche mi perdoni.  Continue reading

Il calendario islamico

L’Era musulNL14-4-calendario-3-calendario-islamicomana

La datazione dell’era musulmana inizia dall’anno dell’emigrazione del Profeta Muhammed dalla Mecca alla cittadina di Yathrib, che da allora prenderà il nome di Medina, la ‘Città del Profeta’. Seguito da una piccola comunità di fedeli (70 persone e alcuni membri della sua famiglia) recentemente convertiti all’Islam, Muhammed compì l’hijra o Egira (letteralmente ‘emigrazione’), dando inizio alla nuova era.La data esatta di questo evento è fissata al primo giorno del mese di Muharram dell’anno primo dell’Egira, che corrisponde al 16 luglio 622 dell’era cristiana.L’anno musulmano è composto da dodici mesi lunari di 29 o 30 giorni. In un ciclo di trent’anni, il secondo, quinto, settimo, decimo, tredicesimo, sedicesimo, diciottesimo, ventunesimo, ventiquattresimo e ventiseiesimo sono anni bisestili di 355 giorni; tutti gli altri sono composti da 354 giorni. L’anno lunare musulmano è di dieci o undici giorni più breve di quello gregoriano. Il giorno non comincia subito dopo la mezzanotte, ma al crepuscolo, quando tramonta il sole. La maggior parte paesi musulmani usa il calendario dell’Egira (che riporta tutte le feste religiose) insieme a quello gregoriano (o cristiano). Continue reading

Che cos’è l’Hajj

Hajj_promo_944Il pellegrinaggio canonico alla Mecca e nelle sue prossimità, dove oggi hanno perso la vita oltre 700 persone, viene chiamato “Hajj”, che letteralmente significa “dirigersi verso”. Si tratta del quinto dei cinque pilastri dell’islam (arkan al-islam). Ogni musulmano che ne abbia le possibilità fisiche ed economiche è obbligato a compiere, almeno una volta nella vita, il pellegrinaggio. Askanews ha ricostruito i riti che compongono l’Hajj.

Niyya e ihram
Espressione della specifica intenzione (niyya) di adempiere al rito che si sta per compiere. Assunzione dell’ihram, “purezza” conseguibile col “Ghusl”, un lavacro completo del corpo, tale da far conseguire la indispensabile “Tahara”; ovvero “l’essere immacolato”.

Circumambulazione della kàba
I pellegrini compiono quindi sette giri in senso antiorario attorno alla Ka’ba, l’edificio al centro della Grande Moschea dove è conservata la pietra nera. Quindi ogni fedele deve compiere la preghiera di 2 rak’a (“genuflessione”), davanti al sacro edificio come pure davanti al “Maqam Ibrahim”, formazione rocciosa usata, secondo le tradizioni, da Abramo per riedificare la Ka’ba dopo il diluvio universale, aiutato in ciò dal figlio Ismaele. Continue reading